DEApress

Thursday
Nov 05th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Morti senza tomba

E-mail Stampa PDF

Il 9 maggio di trent’anni fa in seguito ad una segnalazione da parte delle Brigate Rosse, viene rinvenuto il corpo senza vita dell’onorevole Aldo Moro nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in Via Caetani a Roma. Il presidente della Democrazia Cristiana era stato rapito 55 giorni prima da un commando di brigatisti.
 La tragica vicenda del rapimento e dell’uccisione dell’onorevole Moro è diventata in Italia il simbolo della stagione del terrore: Moro, vittima del terrorismo nemico dello stato. Lo stato democratico di cui era fiero sostenitore; quello stesso stato che egli imparò a rinnegare nelle sue ultime ore – condannato a morte dai suoi stessi compagni di partito – trascorse nella prigione del popolo.
L’uomo trovato morto il 9 maggio 1978 non era più il Moro che tutti credevano di conoscere. Quasi tutta la classe politica italiana, interessata a dare l’immagine di un Moro che avrebbe dato la vita per le istituzioni, disconobbe le parole di strazio che il presidente DC le indirizzava. Il grande statista di cui da trent’anni si celebra la memoria, è stato ucciso dal netto rifiuto, da parte della politica italiana di scorgere in lui il lato umano. L’uomo uscito da quei 55 giorni di prigionia, lo stesso uomo che nelle sue lettere si scagliava contro i suoi compagni di sempre, è stato misconosciuto. I suoi scritti furono bollati come parole di un pazzo o di un drogato che mai sarebbero potute sortire dalla bocca di Aldo Moro. Ebbene il Moro rinnegato dalla politica, dagli amici di sempre, è rimasto un morto senza tomba.
Si continua a celebrare il grande statista dimenticando che ad essere ucciso è stato un uomo. Questa dimensione umana di Aldo Moro e questa disillusione maturata per lo stato, lo accomuna a tanti altri morti senza tomba, uccisi anch’essi dal potere. Tra questi è giusto ricordare l’omicidio di Peppino Impastato, il cui cadavere viene ritrovato lo stesso 9 maggio 1978. L’omicidio di stato dell’anarchico Franco Serantini, massacrato dai pestaggi delle forze dell’ordine, il cui 36mo anniversario della morte si è celebrato due giorni fa.

Matteo Staglianò – DEApress

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Maggio 2008 11:56 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 05 Novembre 2026
ccccccc
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 17.00 all’Associazione D.E.A. in via Alfani 16r si terrà il seminario su Pratolini  con la proiezione “Le ragazze di San Frediano”. Se volete prenotarvi per questa o per altre proiezioni contattate: redazione@deapress.co...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...
Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo Breve che fino ...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026

Galleria DEA su YouTube