La lezione di Beppino Englaro

Venerdì 11 Luglio 2008 11:28 Giulio Gori
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La figlia Eluana è in stato vegetativo dal 1992. Dal 1999 combatte una battaglia per chiedere la fine dell'accanimento terapeutico. Anni di tenace ostinazione. Muri di gomma dappertutto, fino a pochi giorni fa.
Beppino Englaro ha sempre ha ricordato la volontà di Eluana, espressa prima di entrare in coma, di non voler essere mantenuta in vita a tutti i costi e inutilmente.
Oggi che la battaglia sembra vinta, oggi che finalmente l'accanimento contro una vittima inerme può terminare, a meno di colpi di coda del nostro sistema giudiziario, sta per arrivare la pace su un uomo e su sua figlia.
Ma la Chiesa Cattolica, senza essere stata interpellata, senza avere, in materia, autorità politica, giudiziaria (figurarsi morale) perde l'occasione di tacere e si intromette con estrema maleducazione nei fatti privati di una famiglia; di una famiglia che non le ha chiesto niente. Così monsignor Rino Fisichella, neopresidente della Pontificia accademia per la vita, parla di grave atto di eutanasia.
La risposta di Beppino Englaro è stata sobria ma dura come un macigno: "La chiamino come vogliono, ma è la volontà di Eluana".

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 11 Luglio 2008 11:37 )