In Italia il prezzo di mercato dei preservativi viaggia mediamente sopra l'euro e cinquanta. Ed è praticamente impossibile trovarne in commercio al di sotto di un euro.
Il problema profilattici sta rivoluzionando i costumi sessuali del nostro paese. In peggio. L'alto costo incide profondamente nelle tasche degli adolescenti, che con le proprie paghette spesso non riescono a coprirne la spesa; o che preferiscono destinare ad altri scopi i soldi dati dai genitori. Gli effetti di questo inconveniente sono principalmente tre, e tutti negativi: diminuzione dei rapporti sessuali, diffusione dei rapporti sessuali non protetti e ritorno della pratita, alla lunga dannosa, del coito interrotto.
Se si considera inoltre che, negli ultimi quindici anni, i governi in carica hanno demolito fino ad azzerarle, le campagne informative sulla sicurezza sessuale e contro le malattie trasmissibili sessualmente, il problema diviene ancora più grave.
Il problema delle malattie viene vissuto oggi dai giovanissimi in modo distorto e pericoloso, con l'avvicinarsi di due fenomeni preoccupanti: lo sprezzo del pericolo oppure, al contrario, una poderosa forma di ipocondria che impedisce il corretto sviluppo della sessualità. Pochissimi giovani sanno che esistono centri per il controllo e la prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente (i centri MTS; a Firenze ne esiste uno in via della Pergola all'interno del reparto di Dermatologia), dove si possono chiedere informazioni e fare esami del sangue anonimi e gratuiti. Molti credono che l'AIDS sia un problema dell'Africa, degli omosessuali, dei tossicodipendenti, ritengono sia un fenomeno lontano da loro; e non sanno che da diversi anni c'è una tendenza di crescita costante, specie tra gli eterosessuali. Quasi nessuno sa che la sifilide (una malattia curabile con estrema semplicità, ma pericolossissima se non diagnosticata per tempo e trasmissibile anche soltanto con la saliva) sta tornando a ritmi preoccupanti e che rappresenta spesso la porta di ingresso per malattie come l'AIDS, l'epatite B o l'epatite C.
E' necessario quindi tornare a fare informazione, in televisione, ai concerti, allo stadio, a scuola. E a distribuire preservativi gratis o, almeno, a proporli a prezzi bassissimi con un contributo statale.
Bisognerebbe che i genitori regalassero spesso ai figli una confezione di preservativi, al di fuori della paghetta settimanale. Si creerebbe così un fenomeno doppiamente virtuoso, perché quei ragazzi che non li usassero li immetterebbero nel giro degli amici gratuitamente, o, al massimo, a un prezzo irrisorio.
Bisognerebbe che fossero distribuiti, bando alle ipocrisie, nei bagni delle scuole, dove di sesso si parla e dove il sesso talvolta viene consumato. Anziché mettere crocefissi, simboli che offendono alcuni e che non servono a nulla, sarebbe meglio "esporre" qualcosa che offenderà sempre qualcuno ma che almeno ha una concreta utilità e che rispetta davvero la vita.
Giulio Gori
Il problema profilattici sta rivoluzionando i costumi sessuali del nostro paese. In peggio. L'alto costo incide profondamente nelle tasche degli adolescenti, che con le proprie paghette spesso non riescono a coprirne la spesa; o che preferiscono destinare ad altri scopi i soldi dati dai genitori. Gli effetti di questo inconveniente sono principalmente tre, e tutti negativi: diminuzione dei rapporti sessuali, diffusione dei rapporti sessuali non protetti e ritorno della pratita, alla lunga dannosa, del coito interrotto.
Se si considera inoltre che, negli ultimi quindici anni, i governi in carica hanno demolito fino ad azzerarle, le campagne informative sulla sicurezza sessuale e contro le malattie trasmissibili sessualmente, il problema diviene ancora più grave.
Il problema delle malattie viene vissuto oggi dai giovanissimi in modo distorto e pericoloso, con l'avvicinarsi di due fenomeni preoccupanti: lo sprezzo del pericolo oppure, al contrario, una poderosa forma di ipocondria che impedisce il corretto sviluppo della sessualità. Pochissimi giovani sanno che esistono centri per il controllo e la prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente (i centri MTS; a Firenze ne esiste uno in via della Pergola all'interno del reparto di Dermatologia), dove si possono chiedere informazioni e fare esami del sangue anonimi e gratuiti. Molti credono che l'AIDS sia un problema dell'Africa, degli omosessuali, dei tossicodipendenti, ritengono sia un fenomeno lontano da loro; e non sanno che da diversi anni c'è una tendenza di crescita costante, specie tra gli eterosessuali. Quasi nessuno sa che la sifilide (una malattia curabile con estrema semplicità, ma pericolossissima se non diagnosticata per tempo e trasmissibile anche soltanto con la saliva) sta tornando a ritmi preoccupanti e che rappresenta spesso la porta di ingresso per malattie come l'AIDS, l'epatite B o l'epatite C.
E' necessario quindi tornare a fare informazione, in televisione, ai concerti, allo stadio, a scuola. E a distribuire preservativi gratis o, almeno, a proporli a prezzi bassissimi con un contributo statale.
Bisognerebbe che i genitori regalassero spesso ai figli una confezione di preservativi, al di fuori della paghetta settimanale. Si creerebbe così un fenomeno doppiamente virtuoso, perché quei ragazzi che non li usassero li immetterebbero nel giro degli amici gratuitamente, o, al massimo, a un prezzo irrisorio.
Bisognerebbe che fossero distribuiti, bando alle ipocrisie, nei bagni delle scuole, dove di sesso si parla e dove il sesso talvolta viene consumato. Anziché mettere crocefissi, simboli che offendono alcuni e che non servono a nulla, sarebbe meglio "esporre" qualcosa che offenderà sempre qualcuno ma che almeno ha una concreta utilità e che rispetta davvero la vita.
Giulio Gori
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