E' morto, questa notte, vicino a Mosca, lo scrittore russo, premio Nobel 1970, Alexander Solzhenitsyn. Aveva 89 anni, il decesso sembra essere stato causato da arresto cardiaco. Dissidente verso il governo sovietico, divenne famoso per la sua descrizione delle pene inflitte agli oppositori (reali o presunti tali) nei gulag. Passò otto anni in questo tipo di prigioni, in seguito fù esiliato in Occidente per altri venti. Fù però molto critico anche con Yeltsin (si rifiutò infatti di accettare da lui un premio di stato, dicendo che non poteva accettare premi da un leader che aveva affamato il suo popolo), e persino con gli stessi "valori materialistici" dell'Ovest. Qualunque sia il giudizio del lettore o della lettrice su di lui, è certo che la sua scomparsa ci priva di una delle voci più disinteressate del mondo intero.
Fabrizio Cucchi, DEApress