La catastrofe che ha colpito l'Abruzzo era realmente evitabile o si poteva avvertire la popolazione e cercare di limitare al minimo la sciagura naturale? Secondo alcune fonti pare proprio di si!
Ci giunge notizia che secondo alcuni studi fatti dal signor Gioacchino Giuliani, un ricercatore che collabora con l'Istituto Nazionale di Astrofisica, studiando la concentrazione del gas radon un evento sismico sia prevedibile dalle 6 alle 24 ore prima. La prevenzione e la previsione risultano l'unica soluzione possibile, si sarebbe potuto cosi mobilitare in anticipo la popolazione e forse i danni sarebbero risultati minori. Giuliani e alcuni suoi colleghi infatti a marzo erano scesi in piazza a L'Aquila con dei megafoni per avvertire la gente, ma invece di essere ascoltati dalle "alte sfere" sono stati denunciati dalla Protezione Civile per procurato allarme.
La scienza non ha ancora superato molti ostacoli, i risultati delle ricerche sono modesti su un fenomeno tanto complesso come le cause naturali di cataclismi quali terremoti, maremoti, eruzioni e situazioni climatiche etreme; serve per la salvaguardia della popolzione preventivare e istruire alla difesa della ribellione ambientale a quanto danno noi procuriamo con l'inquinamento. Questo non significa però che bisogna pagare cosi a caro prezzo nuove teorie a "ricerca libera" che per giunta, in questo caso si sono dimostrate tanto valide come la previsione nefasta di questo evento. Bisognerebbe incentivare il lavoro di scienziati e ricercatori che con le loro teorie e scoperte sono in grado di salvare vite umane, prevenendo disatri ambientali. Sembra che una tragedia annunciata come questa non serva a evitarne una successiva; invece di ascoltare un avvertimento si tende all'indifferenza e allo scetticismo per poi aspettare la catastrofe e disperarsi quando ormai è troppo tardi.
Una nuovo visione socialmente utile è l'uso del volontariato che con la solidarietà interviene prontamente e non si ferma alle apparenze e alle possibili accuse, per fortuna va molto oltre. Da tutta Italia stanno giungendo aiuti concreti: volontari che si recano sul luogo disastrato per cercare di salvare più vite possibile. Però purtroppo il tempo in questi casi è davvero tiranno.
Tutte le regioni italiane si sono mobilitare spontaneamente e la Toscana ci informa che ha messo a disposizione: 40 mezzi di trasporto, 25 tende in grado di ospitare 200 persone, brande, coperte. Per il momento sono circa 80 le persone che offrono il loro aiuto. Inoltre la Toscana si sta organizzando per l'invio di personale specializzato per verificarea la stabilità degli edifici non crollati e verificarne l'agibilità. Anche i Vigili del fuoco e la Polizia Provinciale offrono la loro disponibilità.
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