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Rifiuti e rifiuti

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Appena un anno fa i turisti in visita a Napoli facevano foto ricordo accanto alle montagne di rifiuti accumulate per le strade della città. Poi come per magia le tonnellate e tonnellate di rifiuti sono letteralmente scomparse dalla città, o meglio sono scomparse dalle zone di rilievo e dal centro storico. I rifiuti sono un'altra triste realtà dello Stato italiano. Non sappiamo gestire ciò che gettiamo nel cestino. Mentre al nord una situazione come quella di Napoli sembra pura fantascienza, non bisogna dimenticare che sono proprio le grandi città settentrionali a inviare al sud le loro immondizie; questo solo per dire che nessuno è senza peccato. Come tutti sappiamo ci sono rifiuti e rifiuti, alcuni ritenuti speciali perché devono subire un trattamento particolare, come per esempio i rifiuti elettronici. Ma anche con l'entrata in vigore del decreto legislativo del 2005 che prevede il pagamento anticipato di una tassa per lo smaltimento a carico dei distributori, continuano a nascere discariche a cielo aperto perché nessuno vuole assumersi questa responsabilità. L'assurdità delle tasse urbane per lo smaltimento dei rifiuti solidi non è da meno; non è importante quanta immondizia effettiva produciamo, conta la metratura quadra dell'ambiente in cui viviamo. Ci sono poi pochi incentivi al riciclaggio; il consumo di plastica e nylon è spaventoso. In altri Paesi lo sperpero di rifiuti è molto più controllato grazie a cauzioni sulle bottiglie, ma grazie anche alle “eco-scelte” delle singole persone. Mentre noi litighiamo in continuazione per la costruzione di discariche, inceneritori, centri di riciclaggio, paghiamo montagne di soldi pubblici per portare i nostri rifiuti alla Germania. Diamo cosi energia gratuita e materie prime a uno Stato che, grazie a macchinari innovativi e alla volontà delle persone, sa benissimo cosa farsene. In momenti di crisi (energetica ed economica) come quello che stiamo vivendo oggi, non sarebbe una brutta idea fare qualcosa di buono con quello che buttiamo nella spazzatura.

 

Matteo Ghetta

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 29 Aprile 2009 13:56 )  

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