La crudelt
Martedì 16 Giugno 2009 05:03
Riccardo Fratini
Scorrendo il settimanale Internazionale leggo un articolo riguardo disperati alla ricerca di una migliore realtà che hanno strapagato il viaggio nei gommoni per arrivare in Italia sperando in un futuro migliore ma si sono visti sbarcare in Libia senza che nessuno li abbia avvertiti. La delusione è stata cocente e rabbiosa. Disperati che sono allo stremo delle condizioni di povertà, igieniche e di salute.Questa sera alla televisione hanno trasmesso la partita Italia – Stati Uniti giocata nel campo sportivo del Sud Africa. Si sentivano i commentatori esultare delle gesta dei giocatori e i giocatori esultare delle loro belle azioni di gioco. Lo stadio era pieno di gente ma sicuramente non c’erano la maggior parte dei sud africani che stentano a vivere stremati dall’Aids, la povertà, le malattie.Resta increscioso, irresponsabile, incivile e disumano come la parte più ricca di questo emisfero resti insensibile alle sorti di una parte del mondo che è alla vera disperazione e ancora maggiormente barbarico come le politiche occidentali siano ancora oggi impassibili dichiarandosi solidali e con questo sentirsi giustificati a non fare niente. Inutili le riunioni dei vari G8, G12 dove la g sta per grandi ma lo sono ad ignorare e ad arricchire se stessi. L’O.N.U, organismo nato per salvaguardare le ingiustizie, resta inerte. Magnati del capitalismo e multinazionali che non solo restano insensibili all’estrema sofferenza ma gestiscono un sistema di potere economico-finanziario dove queste sofferenze sono cibo per alimentare le loro ricchezze.Nel XXl secolo le conquiste della tecnologia hanno portato benessere a una parte già benestante ma non è ancora messa a disposizione per risolvere le vere e urgenti necessità dove realmente sono indispensabili. La Globalizzazione come è stata concepita non risolve le situazioni perché ancora incentrata su aspetti economici, deve invece essere concepita su valori e circostanze di reciproco aiuto per tutti.