Gelmini, proposte razziste

Lunedì 11 Gennaio 2010 12:39
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Dal prossimo anno scolastico scattera' il tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle classi.


Lo prevede una nota inviata dal ministero dell'Istruzione a tutte le scuole. Il limite previsto entrera' in vigore in modo graduale, a partire dalle classi prime della scuola primaria e secondaria. 'Questo - ha spiegato il ministro Gelmini - e' un modo utile per favorire l'integrazione, si evita la formazione di classi ghetto con soli alunni stranieri'. Gli studenti stranieri che saranno in sovrannumero nelle classi (oltre il tetto del 30%) potranno essere trasferiti da un plesso scolastico all'altro: a questo scopo, il ministero dell'istruzione sta pensando a prevedere convenzioni con gli enti locali che si occuperanno degli spostamenti logistici. Lo ha detto il ministro Mariastella Gelmini, a Mezz'ora su Rai3, assicurando che l'eventuale problematica interesserà un numero ridotto di scuole, soprattutto nelle grandi città, e che gli spostamenti saranno brevi, al massimo da quartiere a quartiere. Il tutto "senza pesare sulle famiglie". Gelmini ha ribadito che il provvedimento "é stato studiato da tecnici e suggerito da insegnanti sulla base dell'esperienza", che fa riferimento al "buon senso". Sarà "favorita una distribuzione equilibrata". Inoltre precisa il ministro, questa regola non varrà per gli studenti nati in Italia (circa il 37%), “la difesa dell’identità serve anche a fare integrazione” queste dichiarazioni a mio avviso molto pericolose, ripropongono in Italia quel latente razzismo da cui si fatica a spararsi, e che ogni cambio di vento si rafforza maggiormente. Proprio in questi giorni, con i fatti di Rosarno che ancora non si placano, con i cpt pieni di persone che vivono in condizioni da lager, con le carceri sovraffollate in cui sono morte 4 persone nei primi dieci giorni dell’anno al ministro viene in mente un provvedimento che scardina ogni logica di integrazione, e multiculturalità. Il ministro dell'interno Roberto Maroni è "assolutamente d'accordo" con il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi, stabilito dal ministro Gelmini. "E' una richiesta che aveva fatto la Lega, ha risposto Maroni durante l'intervista su Skytg24. Ed ha spiegato: "E' necessario distinguere tra le politiche di integrazione, che sono giuste, necessarie e sacrosante - e che si fanno in Italia, meglio e più di quanto si fanno in altri paesi europei - ed il fatto che può essere dannoso per tutti mettere insieme bambini che parlano lingue diverse e che non hanno un equilibrio comune nella composizione della classe. E può anche determinare condizioni per cui non si svolga correttamente l'azione didattica. Queste sono le motivazioni alla base della decisione del ministro Gelmini - ha concluso Maroni - che noi condividiamo in pieno".

(l’unità Bologna) Dal mondo della scuola la replica è secca:«Non abbiamo ricevuto nessuna nota - riferisce la dirigente dell’Istituto comprensivo 11 Maria Annigoni - ma, ad oggi, mi pare una proposta astratta, assurda e inapplicabile». Duro anche il commento della Flc-Cgil con Sandra Soster: «Non abbiamo visto il testo, ma se dovesse trattarsi di più che un suggerimento siamo pronti a impugnarlo perché è anticostituzionale, lesivo dell’autonomia scolastica e del diritto di scelta». I motivi sono presto detti. E li elenca la dirigente del Comprensivo 11: «Noi siamo già intorno al 60% di ragazzi immigrati con punte, nelle scuole del Pilastro, di 2-3 studenti italiani per classe». Ovvio che stare sotto al 30% per il Comprensivo 11 è impossibile: «Chiediamo alle famiglie di trasferirsi altrove? Chi risiede in una zona della città deve avere garantiti la sanità e la scuola nel suo quartiere di residenza». Non solo. «Cosa si intende per stranieri?», si chiede la dirigente. «Noi abbiamo ragazzi di seconda generazione molto bravi che fanno da intermediari con i genitori che hanno più difficoltà linguistiche, ad esempio. Le situazioni poi cambiano nel corso dell’anno perché spesso abbiamo nuovi arrivi». Insomma, sbotta la dirigente, «se certe proposte venissero fatte da chiunque non sia del mondo della scuola potrei lasciar correre, ma che un ministro dell’Istruzione se ne esca con provvedimenti simili è inaccettabile: ciò che un governo deve fare è invece formare gli insegnanti e attrezzare le scuole». Inaccettabile poi per la dirigente che la Gelmini utilizzi il termine «classi ghetto»: «Si disconosce il valore e l’abilità di chi lavora in situazioni con un’elevata presenza di immigrati: per noi è un tema ormai vecchio 20 anni, abbiamo insegnanti che sanno bene quali strumenti utilizzare e cerchiamo di dare risposte adeguate a tutti». «Il dosaggio non significa nulla, è dando strumenti adeguati alle scuole che si fa integrazione. È tutto così poco chiaro nel proclama della Gelmini da lasciar supporre un pregiudizio di fondo secondo il quale l’autoctono va preservato e lo straniero no: e per la Gelmini il ragazzo adottato è straniero o no?», l’ altro rilievo avanzato al ministro. «Pensiamo anche alle scuole superiori: cosa si dovrebbe consigliare ad un ragazzo che sceglie un professionale in cui il tetto del 30% sia già superato? Di andare al liceo?». Anche il Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, Pantaleo dice in un comunicato che questo provvedimento non fa altro che determinare una maggiore esclusione e ghettizzazione dei bimbi e delle bimbe stranieri. “Nei fatti si afferma una visione che considera le diversita' culturali e religiose, largamente presenti nelle scuole, un problema da risolvere con misure burocratiche e regressive e non viceversa una opportunita' per innovare la stessa missione del nostro sistema d'istruzione. Peraltro quella misura si inserisce in un contesto nel quale si chiudono tantissime scuole, si tagliano migliaia di insegnanti e personale Ata, si azzerano le risorse per il funzionamento ordinario delle scuole e per i progetti di sostegno all'inserimento scolastico degli alunni stranieri. La conseguenza sara' quella di costringere tantissimi alunni stranieri a spostarsi verso scuole lontane o addirittura in altri Comuni con il rischio che si allarghi l'area dell'evasione scolastica come conseguenza di un disagio insopportabile per le famiglie. Peraltro esistono forti dubbi di legittimità giuridica di disposizioni che verranno diffuse attraverso una semplice nota e non tramite circolari.” Viene sempre da chiedersi per quale motivo la Gelmini è diventata ministro dell’istruzione quando è evidente che la sua competenza in maniera scarseggia notevolmente, meglio non cercare risposte..
 (fonti Ansa, l' unità di bologna)
F. R.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 11 Gennaio 2010 13:19 )