Sembra continuare la rivolta di Rosarno. Secondo il quotidiano "La Repubblica" due migranti sarebbero stati feriti. Il suddetto quotidiano riporta anche l'importante e condivisibile analisi dello scrittore Roberto Saviano: "[...] è la quarta rivolta degli africani in Italia contro le mafie: per questo non vanno criminalizzati ma scelti come alleati contro l'illegalità." Ma, il governo Berlusconi, insiste nel gettare "benzina sul fuoco" fomentando la xenofobia degli "autoctoni", ad esempio con le dichiarazioni deliranti di Maroni che persiste nel dichiarare "Troppa tolleranza con i clandestini" (riprendo sempre quanto riportato da "la Repubblica"). E' evidente come le classi dominanti, usino questo strumento (il razzismo) per reprimere le sacrosante rivendicazioni degli sfruttati. A riprova della mia analisi, citerò come si insista nel razzismo di stato; è di oggi la notizia, riportata da fonti ufficiali, che il ministro Gelmini ha posto un tetto del 30% per classe alla presenza di bambini migranti, dal prossimo settembre....Ma gli "autoctoni" dovrebbero ricordarsi che gli interessi di classe degli sfruttati sono comuni a italiani e migranti, che l'attuale rivolta di Rosano è combattuta dai migranti, in nome di diritti universali, e che la classe operaia ha tutto l'interesse ad appoggiarne in pieno la lotta e le rivendicazioni. Purtroppo però i deliri di Maroni sembrano fare presa; sempre "la Repubblica" parla di "caccia al nero", di ronde armate, di spedizioni punitive. La reazione dei padroni sembra così iniziata.
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