DEApress

Sunday
Nov 08th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Teatro: Otello

E-mail Stampa PDF

Otello


Image
Sebastiano Lo Monaco

Sicilia Teatro presenta 'Otello' di William Shakespeare, nella traduzione di Masolino D'Amico. Con Sebastiano Lo Monaco, Maria Rosaria Carli, Massimiliano Vado, Alkis Zanis e con Marta Richeldi. Scene di Piero Guicciardini, supervisione ai costumi di Maurizio Millenotti, luci di Gigi Ascione. Regia di Roberto Guicciardini.

Il Moro di Venezia è il dramma della gelosia, o meglio dell’impazzimento di un uomo saggio e coraggioso. E’ la storia del punto debole, che svela la nostra fragilità. E’ il racconto della fragilità umana, svelta a cambiar d’umore, facile al sospetto, aperta al pregiudizio. E se il forte e misurato Otello non può sfuggire alle proprie miserie, chi altri sarà certo di potersi salvare?
Sebastiano Lo Monaco è attore dal grande istrionismo: non ama la misura, non la sobrietà, preferisce l’enfasi e il virtuosismo; è ben lontano quindi dalla ieraticità scultorea di Orson Welles, che interpretò per il cinema (1951) l’Otello che più ha influenzato l’immaginario collettivo. E’ un taglio interpretativo spiazzante quello di Lo Monaco, ma straordinariamente propizio. Questo Moro di Venezia è volubile e sinuoso, più di quanto non si possa attendere, ma capace di inventare figure, immagini e idee nuove. Lo strazio, il dissidio, la follia sono rappresentati con rara violenza; i movimenti del corpo e del volto sostengono un linguaggio che continuamente varia registro, nel rappresentare, alternandoli, momenti di lucidità e momenti di demenza; perché nella sua debolezza assume una complessità finora ignota al personaggio. Straordinaria è la scena in cui Iago in piedi stimola la gelosia di un Otello seduto per terra sotto di lui, mentre questi si muove come se fosse una marionetta sostenuta dai fili del burattinaio... L’invincibile Otello, in balia di un uomo apparentemente più debole, l’eroico Otello ridotto all’umiliazione da un sentimento così futile come la gelosia. Schiavo al punto tale che si abbandona inerte dopo un malore, come se il burattinaio avesse improvvisamente mollato i fili.
Anche la figura di Desdemona, interpretata da Marta Richeldi, è originale e riuscita. Lungi dall’essere una giovane compita e schiva, qui appare come una donna nel pieno del suo splendore vitale, con un conturbante atteggiamento di apertura verso gli altri, uomini compresi. Come Anne nel Dies Irae di Dreyer (1943), lei è colpevole in quanto appare colpevole, è strega perché, pur non essendolo, ha la colpa di non fare niente per non sembrarlo. E come Anne si arrende dopo il tradimento di Martin, anche Desdemona rifiuta di giurare sulla propria innocenza, sconvolta dalla violenza fino ad allora sconosciuta nel suo Moro.
In questo ‘Otello’ brillano tutti gli interpreti principali, dal sinuoso Massimiliano Vado (Iago), al posato Mirko Rizzotto (Cassio), e soprattutto all’appassionata Maria Rosaria Carli (Emilia).
La scenografia agile, scarna e accattivante al tempo stesso, si basa sulle luci, su immagini proiettate sui fondali, ed è capace di prestarsi a movimenti corali, di cambiare rapidamente profilo per assecondare i numerosi cambi di scena, di inventare metafore suggestive. Come il letto di morte di Desdemona coperto da un enorme lenzuolo bianco, che emerge dal pavimento come a rappresentare il lugubre tumulo di un sepolcro.

Al Teatro della Pergola fino a domenica 25 novembre 2007

Giulio Gori - DEA

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 08 Novembre 2026
XXI FESTIVAL MEDIAMIX 2026 condotto dalla Galleria D.E.A. durante i tre laboratori organizzati C/o il Comune di Firenze Q.2 la giuria ha selezionatocome migliori comunicatori d'arte  i seguenti artisti, scrittori e registiAppuntamento per ...
Silvana Grippi . 07 Novembre 2026
IL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E ARCHIVIO D.E.A. CERCA GIOVANI UNIVERSITARI PER AMPLIARE IL CENTRO STUDI E LA REDAZIONE DEAPRESS,PER ORGANIZZARE REPORTAGE,  INCHIESTE, DIBATTITI SOCIALI E CULTURALI.  SCRIVERE   REDAZIONE@DEAPRESS.C...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
FRANCESCO CITO, SULLA TERRA CHIAMATA PALESTINA: MOSTRA A MILANO Sabato 21 novembre 2026, ore 19, Opificio della Fotografia inaugura “Sulla terra chiamata Palestina” di Francesco Cito, a cura di Federicapaola Capecchi, prima mostra del gemellaggio...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
Giovanni Caprio per https://www.pressenza.com La povertà alimentare in Italia riguarda 5,4 milioni di persone, che non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Nel 2025 quasi 1 persona su 10 in Italia vive una forma di...
Silvio Terenzi . 06 Novembre 2026
Miria M."Rocky. Il tempo che ci è stato regalato" Miria M., pseudonimo di Miria Marta Manes, racconta l'amore, la malattia e la memoria nel suo esordio letterario "Rocky. Il tempo che ci è stato regalato", pubblicato in forma indipendente nel se...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
FESTIVAL MEDIAMIX condotto dalla Galleria D.E.A. festeggia tre laboratori organizzati presso il Comune di Firenze Q.2 sono stati selezionati i seguenti artisti Pittura – Scultura – Grafica - Illustrazioni Yalitza Altamirano Valle - Paolo ...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
 Seminario su Pratolini, intervista a Maurizio Lampronti presso il centro DEA.    (fare "click" sull'immagine sottostante per avviare il video) 
Silvana Grippi . 05 Novembre 2026
Lo smantellamento della MINURSO rappresenta una perdita enorme per il Sahara Occidentale e per la difesa dei diritti umani. Il popolo saharawi resta senza osservatori e questo causerà una rimozione ulteriore per il problema dell'autodeterminazione si...
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      

Galleria DEA su YouTube