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Musica: Raccolta di recensioni n.1 (c)

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Pubblicazione del 2008 Vol.1 (c)


(11) ASSENZA: ”Difendimi da me”
 

Cos’è la musica alternativa? Ha ancora un senso dilettarsi in distinzioni formali e continuare ad accostare alla musica l’aggettivo “alternativa”, soprattutto considerando il delicato momento che sta attraversando l’industria discografica mondiale?
Faccio questa premessa perché i pur bravi Assenza, progetto che nasce circa un anno fa in quel di Città di Castello, hanno l’ardire di elevarsi ad “alfieri dell’italian alternative rock”, definizione che a loro avviso non deve essere fraintesa con il “pluricitato rock alternativo italiano”.
Ebbene io mi limito a dire che troppe distinzioni, oltre a creare confusione, tendono a “dividere”, mentre l’obiettivo della musica, che a mio parere dovrebbe essere divisa solo tra “buona” e “cattiva”, è sempre stato quello di unire le persone e, perché no, farle anche sognare.
Gli Assenza sono bravi, sia a livello tecnico che melodico e le loro canzoni sono formalmente perfette, ma si limitano a “galleggiare” tra melodia ed elettricità, senza nemmeno provare ad “incidere”  sotto la pelle.
Canzoni immediatamente orecchiabili, radiofoniche se vogliamo, che ricordano molto più l’approccio melodico “easy” degli italiani Negramaro piuttosto che i citati gruppi di riferimento Muse e Placebo.
”Difendimi da me” è un lavoro tecnicamente ineccepibile che ha il pregio/difetto di collocarsi nella categoria “tanta forma e poca sostanza” della scena pop-rock italiana.
Non mi venite però a parlare di “Italian Alternative Rock”, please!  

 

 

 

Massimiliano Locandro

 

 

 

(12) CARCIOPHONIK “Think was crude”


A parte il nome, che avrebbe potuto far presagire risvolti meno “impegnati”, questi cinque ragazzi dimostrano di potersi giocare le loro carte con credibilità.

Piace la ricerca melodica, la volontà di cercare strade diverse da quelle ormai già ampiamente battute da milioni di altri gruppi ed il tentativo riuscito di cantare in italiano (“Gelo”).

Degna di menzione anche la copertina “fumettistica” rigorosamente “hand-made”.

 Massimiliano Locandro




(13) DONSETTIMO “Notte di mamma”

 

 

“Notte di mamma” è il secondo album di Donsettimo, prodotto da Cesare Basile e pubblicato dalla giovane etichetta siciliana Malintenti dischi.
Donsettimo si ispira, neppure troppo velatamente, al folk stralunato ed altamente etilico “alla Tom Waits” e, nonostante il paragone non possa per evidenti ragioni reggere, questo lavoro dimostra di possedere una propria (bislacca) anima.

Le canzoni di “Notte di mamma” non mancano certo di originalità ed inventiva: se ci aggiungiamo alcune illustri influenze artistiche (non solo musicali) ed una ricercata varietà nel linguaggio e nell’interpretazione vocale, otteniamo le coordinate di un album estroso e creativo, che non ha paura di “esplorare” territori poco affini alla musica italiana. Per questo “Notte di mamma” non merita di scivolare via subito tra l’indifferenza generale.

Massimiliano Locandro



 

(14) EXEMPLA TRAUNT “Run Away”

 

Un bambino che osserva impotente
uno scenario del tutto diverso da ciò che dovrebbe essere la condizione dell’uomo.
A volte un’immagine riesce ad esprimere un concetto meglio di mille parole: è il caso della copertina di “Run Away” degli Exempla Traunt, band romana che sa muoversi con disinvoltura tra melodie pop, ritmi rock e atmosfere soffuse, lievemente dark.
Le canzoni di “Run Away” sembrano scivolare via leggere con i loro groove semplici, quasi elementari, ed i loro ritornelli  “easy”, ma alla fine riescono ad “appiccicarsi addosso”, grazie alle loro melodie accattivanti e alla sensuale voce della cantante Martha Mels, che a tratti riporta alla mente la grande “pantera nera” Grace Johnes.

Sono bravi questi Exempla Traunt, e poi è davvero difficile non trovarsi in sintonia con loro quando dicono che sognare costituisce ancora una via alternativa a questa prigione che sta diventando la vita: il sogno (e la musica che sa evocarlo) è veramente ciò che fa migrare l’uomo verso tutto ciò a cui ambisce e spera.       


Massimiliano Locandro






(15) FRANCESCO RICCIOLI “Appunti di viaggio immaginari”

 

“Appunti di viaggio immaginari” è la prima fatica solista di Francesco Riccioli, bassista e colonna portante della cover-band “Easy Cure”, gruppo che ha saputo ritagliarsi a suon di apparizioni “live” una certa popolarità a livello nazionale.
Stavolta Francesco Riccioli ha deciso di fare tutto da solo, modellando a sua immagine e somiglianza questa sua “creatura musicale”: atmosfere cupe, ai limiti della claustrofobia, tempi dilatati e una costante ricerca melodica sono le principali note che caratterizzano questo suo primo Ep.
Un lungo viaggio nei meandri dell’immaginazione, caratterizzato da lunghe (forse anche un po’ troppo) divagazioni strumentali e da melodie ben articolate, che riportano alla mente il sound di gruppi “seminali” come Joy Division e Litfiba (quelli di 17Re, tanto per intendersi).
Buona la scelta di filtrare la voce, anche se a livello di missaggio sarebbe stato opportuno cercare di valorizzare con maggiore profondità la parte vocale: avrebbe reso “Appunti di viaggio immaginari” un lavoro ancora più “pulito” ed intrigante.
Francesco Riccioli dimostra di possedere tecnica e buone idee, oltre ad una vasta conoscenza della materia musicale: doti fondamentali per un musicista che si propone di fare “qualcosa di nuovo”.
Lo aspettiamo “al varco”, con un lavoro sulla lunga distanza sicuramente più curato nei dettagli.


Massimiliano Locandro

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Aprile 2020 20:03 )  

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