Primo passo verso la Citta della Piana

Martedì 13 Aprile 2010 18:08 Riccardo Marconi
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Presentato domenica mattina in Piazza del comune a Sesto, in occasione della fiera di Primavera, la bozza di statuto della “Città della Piana”. All’iniziativa era presente anche il sindaco di Calenzano Alessio Biagioli e il professor Massimo Morisi dell’Università di Firenze  studioso dei fenomeni di governo locali e da anni sostenitore del progetto.

Intorno, sulle pareti del tendone erano esposte le illustrazioni di vari progetti nell’area della Piana come il “Parco della Piana” e il progetto “strada dell’olio”.

 

Una conferenza tutta in stile divulgativo in cui sia il sindaco Gianassi che Biagioli hanno spiegato le motivazioni di tale scelta. Entrambi i sindaci hanno parlato di strumento utile per una migliore programmazione territoriale in particolare per affrontare al meglio settori comuni alle istituzioni locali coinvolte, tra i quali: l’ambiente, l’insediamento industriale del territorio e le infrastrutture in particolare il nodo allungamento pista dell’aeroporto. Gianassi infatti ha ribadito la necessità di “uno strumento in grado di confrontarsi alla pari con le città limitrofe sulle scelte di pianificazione infrastrutturale nell’area”.

 

Il sindaco Biagioli ha invece parlato dell’esigenza di uno strumento come la Città della Piana per “valorizzare il territorio superando le gelosie e i campanilismi tipici di comuni molto vicini, in modo particolare per comunicare con maggior efficacia le ricchezze territoriali spesso comuni a tutta l’area della Piana”. La Città della Piana, tengono a precisare i due sindaci, sarà un organo di governo di secondo livello eletto dai consigli comunali con rappresentanti politici dei comuni stessi e il personale amministrativo sarà lo stesso dei comuni aderenti, quindi un organo totalmente a costo zero.

 

Il professor Morisi infine ha sottolineato l’esempio unico in Italia che va in controtendenza, “in un’Italia dove si vuole abolire le province e intanto si continua ad istituirne d nuove”, inoltre non dimenticherebbe il radicamento territoriale perché in direzione di una maggiore efficienza locale.

 

All’esterno intanto il consigliere Doni e altri membri del PRC distribuivano volantini di protesta “una cerimonia puramente spot – dichiara il consigliere Doni – di un sindaco che promuove un’iniziativa prima ancora di averne discusso in consiglio comunale dimostrando quindi uno scarso interesse per l’organo democratico”. “Per quanto riguarda il merito della Città della Piana – prosegue Doni - invece ci pare un strumento inutile. In un momento in cui si dovrebbe essere più vicini alla cittadinanza si creano organi sovra comunali e a elezione di secondo grado. Il sindaco poi parla di superare i campanilismi ma a noi ci pare soprattutto una prova di forza contro Firenze per motivi di governo locale ma soprattutto direi di potere interno al PD e noi non vogliamo certo risolvere le beghe del suo partito con nuovi strumenti pubblici”.

 

Riccardo Marconi - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Aprile 2010 18:16 )