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Salima in libia

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Salima in libia

Entrammo in Libia con la moto e al primo paese ci fermammo a chiedere informazioni. Il mare ci aspettava e il caldo ci accompagnava. Ogni volta che penso a quel viaggio mi viene in mente l'incontro con Salima:

Appena ci siamo fermati un uomo ci viene incontro. E' vestito di bianco, ha gli occhiali da sole, un gran paio di baffi e parla un po’ d’italiano. Si fa capire e alla nostra domanda "dove poter fare il cambio",  dice che non esistono banche in quel piccolo villaggio e c’invita a casa sua.  Una casa con giardino, tanti polli e tanti bambini giocosi ci vengono incontro. Cosa inaspettata per una famiglia che non ha mia visto uno straniero, anzi due: un uomo, una donna e una moto.

Ci chiedono di restare e non ce lo facciamo dire due volte. Bene! Ecco il contatto con la popolazione che tanto speravamo. Fabio va in paese con Omar ed io resto con Salima. La osservo mentre prepara il pranzo, è bellissima, ha due occhi neri e lo sguardo fiero. La osservavo di nascosto non volevo che se ne accorgesse, ogni tanto sgridava i bambini e poi buttava i rimasugli del cibo ai polli. Bambini e polli allevati nella stessa maniera, mangime e cibo preparato. Ogni tanto prendeva il più piccolo per il braccio e gli lavava il muso, oppure provata a rimettere a posto i capelli spettinati. Tutto inutile l’aia era invasa di molte cose e la confusione regnava armoniosamente.

La televisione in casa era sempre accesa e stranamente in lingua italiana.  Ad un certo punto Salima mi prese per mano e mi portò nella sua stanza segreta. Aprì un baule e mi vece vedere un abito meraviglioso, delle scarpette d’argento, un libro con delle illustrazioni e una cartolina.

Una cartolina venuta da lontano, dalla Germania. Mi chiede con il linguaggio dei segni se abitavo lì. No! dissi con il capo, vidi i suoi occhi riempirsi di lacrime, osservai che non c’era un nome scritto, solo una parola  che voleva dire “saluti”. Salima non parlava italiano e non si arrangiava come Omar ma dal suo sguardo capii che il suo ricordo e il suo dolore erano lontano da quella corte rumorosa piena di bambini e polli.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Maggio 2010 15:23 )  

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