Si è spento il poeta Massimiliano Chiamenti

Martedì 06 Settembre 2011 23:27 Simone Rebora
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Ha posto termine alla sua vita ieri, all'età di 44 anni, il poeta Massimiliano Chiamenti. Nato a Firenze nel 1967, viveva da anni a Bologna, insegnante presso il "Liceo delle Scienze Sociali Laura Bassi". Poeta ma anche psicologo, autore di saggi e traduzioni, le sue opere in versi (quasi sempre liberi) si distinguevano per l’immediatezza comunicativa, al limite del libero flusso narrativo e pseudo-colloquiale, ma sempre ravvivate da una potente declinazione recitativa, in cui la voce e il gesto emergevano limpide dall’immobilità del segno scritto.

Nei molti reading offerti, le sue sperimentazioni formali valorizzavano i potenziali di ibridazione della parola – con la recitazione e l’azione teatrale, con il gioco e l’espressione musicale. Accompagnato da attori e musicisti, performer lui stesso, Massimiliano Chiamenti ha offerto al suo pubblico una poesia-vita che trattava i temi dell’omosessualità, della marginalità, dell’umanità denigrata nella società del consumo.

Se la scelta della morte ha interrotto il suo percorso di ricerca, la sua traccia vocale resta incisa a fondo nella memoria di chiunque l’abbia (veramente) ascoltata. Perché quella ricerca puntava forse alla definizione di un segno più profondo ancora della parola scritta: cercava d’iscrivere, nella memoria inconscia del singolo, quella traccia im-permanente che molto spesso è nota sotto il nome di “poesia”.

Massimiliano Chiamenti (Firenze, 1967 - Bologna, 2011)

per DEApress, Simone Rebora

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Settembre 2011 10:11 )