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FIRENZE IN VENDITA

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FIRENZE IN VENDITA

La nostra città, soprattutto nel ventunesimo secolo, sta cambiando molto velocemente, come tutte le altre città del mondo del resto; negozi che aprono e che chiudono in un battito di ciglia, che non fai in tempo a voltarti che ne apre un altro e un altro ancora, andando inesorabilmente verso la “città vetrina” di cui fa parte tutto il mondo, dove vengono a crearsi cose molto bizzarre e buffe: orde di turisti provenienti da ogni angolo del pianeta vanno a fare shopping negli stessi negozi che hanno anche sotto casa.

In questo articolo cerco di fare un po’ di ordine, per quanto riguarda: le aree dismesse, i palazzi storici e i cantieri infiniti, soprattutto pubblici ma anche privati. Cerchiamo di capire che fine faranno, e se andranno a svolgere un pubblico servizio ai cittadini.

Partiamo con una delle ferite più grandi, nel centro storico di Firenze, il convento di sant’Orsola in via Guelfa, fondato nel 1300 e dove per anni sono state cercate le spoglie, della probabile modella del celebre dipinto di Leonardo Da Vinci “La Gioconda”. Da molti anni, il recupero è stato più volte annunciato, ma non è mai stato portato a buon fine. La struttura è di proprietà della Provincia, ente ormai obsoleto e prossimo all’estinzione e, dopo tanti progetti andati in fumo (come per esempio la creazione di una cittadella dell’artigianato), l’ultimo progetto che dovrebbe vedere la luce, il condizionale è sempre d’obbligo, è uno studentato di 200 posti, più ristorante e altre attività commerciali, un progetto da 20 milioni di euro che sulla carta sarebbe pronto fra tre anni, portato avanti da una cordata di imprenditori fiorentini.

Ex tribunale di Firenze, in piazza San Firenze, uno dei rari esempi di architettura barocca in città. Dalle ultime notizie dovrebbe ospitare l’archivio del regista Zeffirelli, dopo che si era parlato per molto tempo che dovesse ospitare la sede di un’università cinese.

Ex hotel Majestic in piazza dell’Unità d’Italia, che versa in condizioni pietose da molti anni; ancora non abbiamo nulla di certo per il suo futuro, sicuramente sappiamo di certo che doveva essere costruito un altro albergo, ma la ditta è fallita e i lavori si sono bloccati.

Ex manifattura tabacchi alle cascine, esempio di architettura razionalista, realizzata dall’architetto Nervi, padre anche dello stadio Franchi, negli anni ’30; si è molto parlato di questo edificio ultimamente, dovrebbe sorgere la cosiddetta cittadella della moda una sorta di presidio permanente delle grandi case di moda, dove potranno creare eventi, sfilate, ecc..

Mentre è notizia di questi giorni, che la centrale termica della fabbrica ex fiat a Novoli, verrà restaurata e ci verrà realizzato un centro artistico per l’arte contemporanea.

Ex Meyer: sono in corso i lavori per realizzare un complesso residenziale pubblico.

Per il Vecchio teatro comunale in corso Italia, un’altra architettura degli anni ’30, il destino sembra ormai segnato, la sua demolizione è certa, oltre al fatto che è stato trovato amianto all’interno della struttura e due dipendenti nel corso degli anni si sono ammalati di cancro; al posto del vecchio teatro, dovrebbe sorgere un complesso residenziale.

Il vecchio ospedale Ognissanti, fondato dalla famiglia Vespucci nel 1300; la sua vicenda è complessa e travagliata, precedentemente sembrava dato per fatto l’affare di una cordata britannica che voleva fare un ospedale a cinque stelle, ma alla fine è andato tutto alle ortiche perché alla prova dei fatti i soldi per l’investimento mancavano e la cordata è scomparsa; quindi la partita è ancora aperta, ci sono stati due bandi di cui l’ultimo a dicembre, andati deserti. Tra l’altro i discendenti di Amerigo Vespucci si dicono indignati e ricordano a gran voce il vincolo del lascito dell’immobile che, secondo alcuni documenti, dovrebbe essere destinato ad opere pie, altrimenti esso tornerebbe alla famiglia.

Galleria Rinaldo Carnielo in piazza Savonarola, lo splendido palazzo liberty dove ormai sono quasi conclusi i lavori, e che doveva ospitare il sopra citato archivio Zeffirelli che ora dovrebbe aver trovato la sua sede nel vecchio tribunale; non sono pervenute notizie certe.

Il più antico teatro di Firenze nato nel 1658, il teatro Niccolini chiuso dagli anni ottanta, dovrebbe tornare a rivedere la luce tra circa tre anni.

Al Cinema Apollo di via nazionale chiuso dai primi anni ‘80, ci sono lavori in corso da anni ma ancora non si vede la fine; i lavori nel 2009 erano stati bloccati dalla sovraintendenza per tutelare la scala interna e la facciata, successivamente furono bloccati per il rinvenimento di resti archeologici delle fornaci etrusche e per la presenza di amianto, ora i lavori dovrebbero essere in dirittura d’arrivo.

Asl di Santa Rosa dove ha sede il presidio socio sanitario, che dovrebbe essere cancellato; i residenti sono già sul piede di guerra e stanno creando delle proteste; ai cittadini verrebbe negato un pubblico servizio, tra l’altro l’unico presidio sanitario pubblico in centro, che si trasformerebbe in un complesso residenziale.

Il palazzo Vivarelli Colonna in via Ghibellina è stato venduto dal comune alla cassa depositi e prestiti per 12 milioni di euro, lo scorso mese.

Fonti: La Repubblica Firenze, Il Sole 24 ore, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Febbraio 2016 11:01 )  

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