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TAP in Puglia: ulivi portati via coi manganelli

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Ieri al presidio NO TAP a Melendugno (Salento) si è assistito a scene paradossali: dopo il violento intervento della polizia in assetto anti sommossa contro cittadini disarmati (tra cui sindaci ed assessori locali) decine di alberi di ulivo sono stati sradicati per preparare il terreno per il TAP (Trans-Adriatic Pipeline), un gasdotto Trans-Adriatico che arriva addirittura dall'Azerbaijan passando per Turchia, Grecia e Albania.
Il progetto prevede nei fatti un tubo di 300 kilometri che costerà minimo 27 miliardi di Euro. L'ennesima grande opera costosa ed a forte rischio inquinante, che porterà beneficio a poche persone ma a spese di tutti gli altri: già l'economia locale basata sul turismo rischia di subire un duro colpo.

Ma non tutti stanno a guardare: numerosi salentini si sono organizzati in comitati pert contrastare il progetto e con l'appoggio dei contadini locali hanno montato un presidio nella zona dove sarebbero dovuti iniziare i lavori. Martedì scorso ci sono stati i primi incidenti con le forze dell'ordine per fermare l'espianto degli ulivi secolari. Dopo una settimana di interruzione però è arrivata la sentenza negativa del Consiglio di Stato a un ricorso presentato dalla Regione Puglia e dal Consiglio comunale di Melendugno contro la valutazione di impatto ambientale espressa dalla Commissione Via, del Ministero dell'Ambiente. Il Ministero ha chiesto alla Prefettura di Lecce di riprendere le operazioni di espianto degli ulivi.

E così arriviamo a ieri: più di cento agenti in tenuta antisommossa hanno raggiunto il presidio NO TAP e con più di venti blindati hanno circondato e tenuto a bada gli attivisti mentre alle loro spalle venivano portati via gli ulivi. Numerosi momenti di tensione e contatto con gli agenti che sembrano destinati a proseguire nella giornata di oggi e fino a che continueranno i lavori. E' di pochi minuti fa la notizia di nuove cariche della polizia sui manifestanti, tra cui i sindaci della zona.

Per seguire in diretta gli sviluppi vai sulla pagina facebook del presidio (click qui) o del comitato (click qui) o qui

(foto presa da notav.info)

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 29 Marzo 2017 11:16 )  

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