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Teatro Puccini, l'associazione 11 AGOSTO si presenta

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Parole chiarissime, quelle di Tomaso Montanari oggi pomeriggio al Puccini, presentando l’associazione 11 agosto, soggetto politico di sinistra che formerà una lista civica per le prossime Amministrative. Parole chiarissime, così come sono molto chiare le idee, i contorni, la rete dei riferimenti culturali, sociali, politici richiamati nel suo discorso.

Non è mancato uno sguardo generale alla politica governativa nazionale con le inevitabili prese di distanza ma è naturalmente alla nostra città che si guarda con la grande voglia di una Firenze libera, di una Firenze differente costruita su valori precisi e non negoziabili: costruire ponti e costruirli con le persone, come nel sogno delle Città Invisibili di Italo Calvino o come nel frontespizio della rivista Il Ponte di Calamandrei.

montanari

Ponti che servono a tenere in connessione la capacità di ascolto della cittadinanza con la necessità di sciogliere i grandi nodi critici di Firenze. In questa cornice sono entrati molti dei temi principali: a partire dall’argomento del giorno, quello della sicurezza, Montanari ha ricordato, con Foucault, come sicurezza non sia “sorvegliare e punire” ma è sicurezza sociale, è accoglienza delle differenze, è garanzia di un’abitazione, di un reddito equo e rispettoso del lavoro; come l’accesso alla fruizione culturale debba essere per tutti, anche per coloro che un reddito non lo hanno; come al posto di una multiutility da quotare in Borsa sulla scia di appetiti privatistici e speculativi si dovrebbe piuttosto realizzare una "multiutility dell’interesse pubblico".

Ancora: una città che veda finalmente la realizzazione della moschea, che prenda atto dell’aeroporto dei sorvolati e non di quello dei viaggiatori ricchi, che si faccia carico dei problemi dell'intera città metropolitana invece di usarla per nascondere sotto il tappeto le questioni spinose.

Eccolo, il mostro: il turismo a Firenze vale circa il 10% dell’economia cittadina ma gestisce il 100% delle nostre esistenze ed esigenze quotidiane, schiacciando ogni bisogno sociale sui suoi interessi voraci e speculativi. E la speculazione edilizia è un altro degli elefanti nella stanza se solo si rivolge l’attenzione al San Giovanni di Dio che rischia l’alienazione proprio nella direzione degli appetiti privatistici e del lusso (ovvero la discriminazione), togliendo alla cittadinanza uno spazio storicamente dedicato alla cura e all’uso pubblico.

11 agosto logo copy

Mettersi in cammino per progettare un’altra Firenze, è così che riassume Montanari le motivazioni per la nascita di questa esperienza e chiama a raccolta forze vive e persone che abbiano voglia di portare il proprio contributo. Un chiaro appello a mettersi insieme, a riunire sforzi, intelligenze, proposte possibili, a costruire un soggetto vivo e vitale.

L’intervento di Daniela Morozzi, Presidentessa dell’associazione, si è poi aperto in tono quasi intimo toccando le corde del cambiamento, del bisogno di scegliere, di andare avanti, per poi snocciolare una serie di questioni aperte, tutte basate sui dati CENSIS ma, ancora una volta, proiettati su ciascuno di noi, sul singolo cittadino e sull’impatto che quei numeri all’apparenza aridi hanno sulle nostre vite: il Paese dei sonnambuli, delle scosse emozionali, dei cervelli in fuga all’estero, dei lavori di cura quasi sempre addossati alle donne, delle perenni emergenze. Partire da se stessi per capire ed interpretare il mondo così che a un certo punto quella spinta al cambiamento ci tocchi, ci muova, ci impegni.

11 agosto claim

Poi la carrellata degli interventi: Sandra Bonsanti, che ha ricordato proprio quel giorno, quell’undici agosto del 1944 in cui Firenze insorse per liberarsi dal giogo nazifascista; il magistrato Beniamino Deidda che ha rievocato l’impegno e la progettualità politica di anni passati oggi sostituiti dal verbo degli affari per poi citare la Costituzione e il Vangelo come i fari utili ad illuminare il futuro della città; l’urbanista Ilaria Agostini che da “Un’Altra Città” ha rivendicato la necessità di «decolonizzare» Firenze dal desiderio di profitto, con particolare attenzione al consumo di suolo o alla necessità di Case dello Studente autentiche e realmente pubbliche invece che studentati di lusso; Andres Lasso che tratteggia una visione ecologico-sostenibile dell’ambiente cittadino; Clara Baldasseroni e Francesco Martinelli della rivista “Fuori Binario” con ovvio focus sulle questioni della marginalità abitativa e sociale e sulla centralità dei servizi sociali; Alfredo Zuppiroli che da medico ha portato la sua doppia responsabilità, quella verso la salute dei corpi singoli e pure del corpo sociale, della collettività; l’insegnante Mauro Santoni che ha puntato lo sguardo sulle difficoltà di chi, come gli insegnanti ma come anche altre categorie di lavoratori, vive di uno stipendio che non sempre garantisce una vita “semplice” in una città cara e complicata come Firenze.

Questo veloce e parzialissimo elenco serve solo a raccontare come gli interventi siano stati davvero tanti, ricchi di spunti ed interessanti con proposte ed idee che hanno toccato le molte sfaccettature che compongono la realtà complessa di una città come Firenze.

Una menzione a parte, in questo elenco, meritano gli operai del Collettivo ex-GKN rappresentati da Dario Salvetti che ha esordito declamando le parole vessatorie del liquidatore dell’azienda il quale, invece di pagare gli stipendi, minaccia di mettere fuori legge (!) una Società Operaia di Mutuo Soccorso, brandendo denunce alla Procura come ritorsione ad una lotta politica che ha vivificato e ridato coscienza ad un intero territorio. Accanto a ciò, Virginia Magnaghi ha ricordato la “convergenza”, quella fantastica opportunità di connessione sperimentata tra Collettivo operaio stesso ed Università. Anche questa è Firenze, forse la migliore?

Insomma, è iniziato un cammino che proseguirà già dai prossimi giorni con il lungo lavoro di avvicinamento all’appuntamento elettorale e che vedrà il prossimo incontro pubblico alla Comunità delle Piagge, domenica 25 febbraio.

Le questioni sono tutte lì e restano pressanti, un altro soggetto si aggiunge all’orizzonte che porta alle urne cittadine. Le risposte sono necessarie e l’associazione 11 agosto dice chiaro e tondo, con Lorenzo Milani, che «sortirne insieme è la politica».

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Febbraio 2024 09:59 )  

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