Jan Karsi il testimone di un'epoca

Sabato 25 Maggio 2013 22:24 Marco Ranaldi
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Forse non è noto al gran mondo il nome di Jan Karsi, personaggio polacco che, nel pieno della follia nazista antisemita, provò rocambolescamente a raccontare al mondo gli eccidi. Eppure di Karsi, se non fosse per lo stupendo libro La mia testimonianza davanti al mondo (Adelphi 513 pag. € 32,00) or ora uscito nelle librerie e per il coraggioso film Shoah di Claude Lanzmann, non sapremmo neanche che fu, a suo modo un antieroe. Antieroe perchè stravolgendo la stupida sorveglianza nazista, riuscì ad inserirsi in uno dei campi della morte (quello di Belzec che era però di transito) e riuscì ad aggirare il genio germanico fuggendone indenne. Lui che era un giovane ufficiale accettò di vivere in prima persona le angherie naziste e soprattutto di farne testimonianza al mondo. Ma quel mondo politico e civile non lo ascoltò: addirittura arrivò ad allarmare Roosvelt che ignorò quanto trasmesso da Karsi per assecondare le ragioni politiche del suo paese. Jan Karsi ebbe però l'intelligenza di narrare la sua umanissima avventura in un testo rimasto naturalmente dimenticato per tanto tempo ed ora finalmente pubblicato. Karsi narra con passione e realtà il suo vissuto e il libro si legge con grande amore e con grande attenzione. E' una di quelle letture imprescindibili per comprendere da che parte stavano gli "eroi" in un mondo di nazisti oramai fuori controllo. Alla fine del libro rimarrà un senso di irrisolto, di lieve impotenza che non si risolverà se non con una voglia di conoscere persone come Karsi, folle antieroe in un tempo terrorizzato dalla sua stessa forza. 

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