DEApress

Tuesday
Sep 29th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Caso Cucchi: sete di giustizia e di trasparenza

E-mail Stampa PDF

La vediamo nelle fiction americane che ruotano intorno all'aula di un tribunale, quella frase che incorona la giustizia come canone universale. Come regola a prescindere dal caso, come super partes che Cicerone definiva maestra di tutte le altre virtù.  Sul fatto che la legge debba essere uguale per tutti, non ci piove, siamo tutti abbastanza d'accordo. Ma che lasso di tempo passa da quando approviamo istintivamente una simile posizione a quando abbracciamo invece subdolamente la tesi per cui un tossicodipendenti e colpevoli di qualsiasi altro crimine devono essere messi in sordina, come se l'istanza della loro procedura dovesse seguire necessariamente le altre, gli altri. Chi esce di casa, per esempio, in divisa e affronta tutti i giorni i mali della città per proteggerci.

Questi super eroi (premesso che il Galileo di Brecht diceva "beati quei popoli che non hanno bisogno di eroi"), se per caso, una sera sarebbero disturbati nella loro serata da un ragazzo che si buca, sarebbero autorizzati a ridurlo in fin di vita a suon di manganellate o quant'altro? Sono sicura che la risposta non sarebbe scontata, per molti.  Questi, penserebbero a una enfatizzata pericolosità dell'individuo tossicodipendente e legittimerebbero in loro stessi la pena, anche corporale. I Baustelle cantano "Charlie fa serf, quanta roba si fa, (...) non abbiate pietà. Una mazza da baseball quanto bene gli fa!". Per chi non avesse colto l'ironia, la crocifissione che dedichiamo a prescindere a chi si costruisce in questa società un modello di vita malsano, disagiato, non è condannabile a priori. Non è un drogato da picchiare. E chi fa sì che il corpo di un ragazzo morto in carcere sia in alcuni punti irroconoscibile, sfigurato, allora non deve essere assolto -ufficialmente o a livello di consenso subdolo- solamente dall'armatura che indossa. 

L'abbiamo constatato dalle pagine del buon Manzoni, che l'abito non fa il monaco.  La morte di Stefano Cucchi è diventato un caso giudiziario. Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, ha messo sotto accusa lo stato italiano, per indagini da lei giudicate "poco incisive, lacunose e mancanti". Le fallace riguarderebbero il pestaggio di Stefano, arrestato la notte del 15 Ottobre 2009 perchè in possesso di droga. La morte avvenuta in ospedale una settimana dopo l'arresto del ragazzo, mantiene una nube fitta di ombre non rasserenate dal ricorso alla giustizia. La famiglia Cucchi, con tenacia e coraggioso impegno, nonostante dover piangere la morte di un familiare, continua a lottare per il riconoscimento di un diritto essenziale della democrazia: uguaglianza di fronte alla legge.

La sete di giustizia certo non potrà far tornare in vita Stefano, tuttavia potrà dar prova di un credibilità istituzionale che spesso vacilla tra l'incompetenza e l'inadempienza. 
 

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Settembre 2015 14:31 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 27 Settembre 2026
Quando i CCCP rividero le fotografie sviluppate e stampate, si resero conto - con molta più forza che nella realtà vissuta - di aver abitato quasi un sogno. Una situazione a metà tra la decadenza e l’incanto. Massimo Zamboni lo racconta in uno d...
DEAPRESS . 27 Settembre 2026
Comune di Firenze Q.2      Associazione socio-culturale  - Galleria D.E.A.     XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - Secondo Incontro "Antropologia della visione -L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - Firenze dal...
simone fierucci . 24 Settembre 2026
Un appello di Amnesty   Mancano pochissimi giorni all’esecuzione di Christa Pike in Tennessee, negli Stati Uniti. Ora cinquantenne, sarà messa a morte il 30 settembre per un omicidio commesso quando aveva 18 anni. Nulla potrà minimizzare la gr...
Silvio Terenzi . 24 Settembre 2026
Emanuela Ricco“Il filo diretto del tuo sentire” Come il personaggio che chiama Valerio, anche io entro nel romanzo prima attraverso i ricordi degli altri che attraverso la storia di ciascuno di loro. Gioca col tempo ma anche con il modo con cui viag...
Giosuè Boschi . 23 Settembre 2026
Autori presenti al Festival Mediamix XXI   1. Daniele Di Bartolo Dittico #21: Difesa e Metamorfosi.. La meccanica del rifugio.. #21 è la firma e l’identità artistica di un autore autodidatta nato a Nicosia, in Sicilia, e stabilitosi...
Sara Bonafè . 23 Settembre 2026
Festival Mediamix XXI - "Antropologia della visione - L'Arte è ..." II appuntamento con Autori della Letteratura, Arte Video e Fotografia. Il Centro Didattica Espressione Ambiente (D.E.A.) e il Comune di Firenze - Quartiere 2, comunica il XXI Festi...
Silvio Terenzi . 22 Settembre 2026
Adriano Francia“Sepolti due volte”Damster Edizioni La città delle persone che non esistono e che in fondo nessuno sottolinea. Dentro questi cuniculi vive il romando di Adriano Francia, un giallo ma anche un ricamo psicologico e sociale dal titolo ...
Sara Bonafè . 22 Settembre 2026
Sara Bonafè . 22 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Leone Pini solista dell’Orchestra Fiorentina17 anni e un curriculum da star: due concerti aSanto Stefano al Ponte insieme al giovane talento del violino Domenica 27 settembre 2026 - ore 21 - Auditorium di Santo Stefano al...

Galleria DEA su YouTube