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SE LA CITTA' MUORE

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Il Festival MEDIARC propone una provocazione interessante, il gruppo di ricerca fotografica DEApress ha raccolto la sfida mostrando attraverso immagini nuove prospettive e critiche alla città di Firenze. 

Senza  temere di essere sopraffatti dalle critiche, i fotografi DEApress, attraverso un' indagine introspettiva hanno costituito un osservatorio permanente e hanno dato come segnale della propria appartenenza alla vita urbana e di periferia di Firenze.

Una città schizofrenica che - come tante altre - ha DIMENTICATO la cultura storica del proprio "castrum" e come tutte le città d'Italia ha proceduto nella costruzione di edifici senza alcuna programmazione. "La storia non insegna" dice un scritta sui muri ma nel tempo si sedimenta in vari strati. La comunicazione di questo nuovo millennio si avvale del tempo/spazio che domina scelte e comportamenti con usi e consuetudini abnormi.

Il titolo della mostra "rinascimento 2.0" non ha la pretesa di essere propositiva ma semplicemente un segnale di aree urbane che "partendo dal centro e arrivando in periferia" sono in STANDBY e noi attraverso una sobillazione visiva rendiamo pubbliche e pertanto si sottolinea la diversità: da un Centro di effimera attrazione con le sue vergogne e che però non ha neanche i servizi per i turisti che hanno bisogno di orinare.  

Il Gruppo fotografico DEApress ha accettato la sfida del Festival Mediarc 2015,  che in una serie di convegni affronterà la tematica "SE FIRENZE MUORE". Quindici fotografi sono andati alla ricerca, da un capo all'altro della città, per sviscerare e approfondire nel migliore dei modi una diversa lettura dell'immagine urbana. Ognuno di loro ha scelto un percorso inusuale, con itinerari e motivazioni diverse. Dalle periferie al centro e viceversa per scandagliare vizi e virtù di una città "forse" morente. 

Prima tappa "Firenze-vetrina", Firenze-Museo", "Firenze dall'architettura nascente" fino ad una architettura passiva che dialogano attraverso sfumature di muri graffiati. Le periferie sono le nuove vetrine: le recenti opere architettoniche sovrastano Novoli, che da quartiere operaio si sta trasformando in zona universitaria, con uffici e banche. C'è poi il quartiere dell'Isolotto sorto per merito di La Pira, con le sue case degli anni sessanta, come pure la zona delle Minime e le Piagge, che ancora oggi mantengono intatta la composizione sociale proletaria e ancor di più sottoproletaria. L'inchiesta e l'analisi di questi percorsi è stata svolta dal gruppo di ricerca fotografica DEApress con l'intento di scoprire ambienti e substrati storico-geografici di una città "in crisi" forse quasi morente come struttura capitalista e con un forte "animo volto al sociale".

Architetture con stili differenti, centro senza servizi igienici atti ad aiutare il turismo e periferie senza servizi per gli abitanti che lavorano. Una città certamente bella ma con discrepanze e crisi di identità che superano l'odinario pensiero. Durante la traversata e il girovagare abbiamo trovato "tracce" che definiscono una cultura paragonabile ad una bella donna che mantiene i suoi tratti originali ma che vista nuovamente ci appare vecchia e stanca.

Con questa mostra i quindici autori hanno voluto aprire una discussione pubblica su "disagi e discontinuità", ma certamente non accettiamo da chi crea disagi lezioni di etica, non accettiamo la parola "degrado" da coloro che sono i primi a crearlo.
Vogliamo una città che crei divulgazione, contaminazione e una vita urbana che non sia solo "immagine". Per questo ci rivolgiamo ai giovani che sono propulsori del nuovo "rinascimento" perché inizino a viversi il rapporto con la città in modo semplice, fuori dalla Modiva e dai falsi piaceri.
Questa nostra Ricerca, in modo segmentato, vuole scardinare pregiudizi e pretese, senza però trarre conclusioni ma pronta ad usare il mezzo fotografico come "indagine foto-logica" e come schema di interpretazione o semplice lettura del nostro vivere contemporaneo, senza un prima e un dopo, ma vissuta come città ribelle che vuole rinnovarsi.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Ottobre 2015 10:21 )  

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