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Riflessioni sulla fotografia

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Riflessioni personali sulla fotografia

Il fenomeno fotografico in questi ultimi anni ha cambiato aspetto, si è trasformato in una galleria di eventi con narrazioni che abbracciano vari settori: estrapolando il concetto di fotografia come fonte storica, definirei l'uso dell'immagine come un lavoro di trasparenze e inganni, di riflessi e rapporti indefiniti con l'arte, di cui si perdono le sfumature tra ricerca sperimentale e/o costruzione artistica.

Naturalmente la fotografia è fonte storica nel momento in cui l'azione avviene. Purtroppo a volte, e forse anche troppo spesso, la fotografia viene usata come souvenir turistico; ultimamente con l'aggiunta del selfie è diventata anche riflesso dell'ego, o ancor più come immediata offerta di comunicazione pubblicitaria.

Mi chiedo dunque quale ruolo ha la fotografia nel nostro contemporaneo?

"Immagine e Comunicazione" - Dopo essermi posta alcune domande ho iniziato ad indagare tra i fotografi che svolgono seriamente il loro lavoro di ricerca fotografica. Ebbene ultimamente avendo avuto modo di approcciarmi ad alcuni fotografi fotoamatori, sperimentatori e alla gente che fotografa in generale, ho potuto notare che tra loro c'è molta differenza, tra il loro ruolo e il modo d' intervenire nel quotidiano. Purtroppo devo registrare una regressione nella ricerca fotografica come metodo riproduttivo della realtà, anzi la fotografia sta andando verso una chiara forma di arte schizofrenica, verso una ricerca del concetto estetico attraverso una fotografia trasfigurata dalla post-produzione. Addirittura c'è chi fa congetture filosofiche richiamandosi alla psichiatria.  C'è la fotografia di cronaca, quella spirituale, c'è anche la fotografia estrema ma quella è difficile trovarla nel giro dei fotografi normali. Poi c' è la fotografia stupida dei "selfie" e quella paesaggistica super colorata. Il B/N ora è molto in uso, fa tendenza. Fa tendenza anche la disperazione e gli effetti speciali. 

E' difficile dare una scala di valore alla fotografia, in generale si può dire di tutto e il suo contrario ma è più difficile capire come approcciarsi a questo fenomeno che sta invadendo tutte le sfere. Per parlare di fotografia bisogna partire dai fotografi: oggi ci sono una serie di modelli e stili di vita che travalicano l'immagine fotografica. Se affrontiamo la fotografia come lettura dell' immagine è ancora un'altra cosa. Quindi, la fotografia è ancora tutta da scoprire perché è diventata una forma fenomenologica da analizzare e suddividere in varie sfaccettature. L'immagine è comunicazione ma anche espressione visiva di una lettura personale.

Mi domando: è una aggiunta al valore sociale oppure un semplice linguaggio artistico o ancora un lavoro artigianale, working in progress?

Prima di andare a verificare se si può suddividere in branche, forse è il caso di partire dalla vocazione personale che nasce spontanea, diversa da quella indotta. Poi la fotografia diventa l'oggetto d'uso, il compagno di vita, e così assume un aspetto di specchiamento tra l'interno e l'esterno, per andare poi verso il mondo a 360 gradi. Questi nuovi aspetti stanno cambiando non solo la fotografia ma anche i rapporti umani e personali........

Ultima moda è quella di rifarsi a Lacan e il suo registro simbolico: il simbolo che regola il triangolo, il rapporto con l'immaginario e il reale a differenza del triangolo equilatero. Ma poi sottolinea e conferma che i registri sono equivalenti........in rapporto con il godimento.....Questo mi sembra lo schema della psicosi.....Mah!!!!

La fotografia ha assunto una sua personalità e quindi anche il vettore che va dal reale all'immaginario, come prospettano i lacaniani ci porta a vedere la realtà filtrata ma non reale "perché c'è sempre una realtà coperta dall'immaginario e dal simbolico.". L'unica cosa concreta per me è che l'immagine è comunicazione viva e attiva, io ho scelto la di considerare la fotografia come "valore sociale".

Vorrei concludere con questa riflessione  che, dopo aver letto questo scritto, la mia amica Francesca Dari, mi ha inviato come contributo alla discussione:
“La fotografia oggi , come ieri, e lo specchio della società, e chi fotografa, oggi come ieri,  comunica qualcosa, a seconda del suo occhio, del suo background, io non mi sento di categorizzarla (arte, sociale, rappresentazione della realtà, pubblicità, selfie) è un TUTTO e come tale va accettata. Poi ognuno la carica o meno di significati, chi la fa e chi la guarda , tutti punti di vista , tutte parti che compongono la sfera sfaccettata della realtà. Testimonianze , memorie...per i posteri.”

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 03 Ottobre 2016 11:51 )  

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