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FREE LANCE - un ruolo in fin di vita!

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Il Freelance, o più comunemente definito "giornalista libero": fino a ieri era un sogno raggiungibile ora è considerato un'identità in crisi, con l'avvento di una figura più dominante e di dominio pubblico come è oggi il "blogger" tale ruolo non è più idoneo in quanto superato dai nuovi social. L'impatto dei new media determina nuove professioni che nascono da intenti personali che si mettono in gioco attraverso i nuovi linguaggi.
Il "libero giornalista", nasce da un'importazione anglosassone, una figura alla ribalta fin dagli anni 50 che poi si veniva inserito, ad esempio giornali o televisioni che fin da quei tempi erano "il terzo attore". Un ruolo rispettato nelle redazioni, che mettevano addirittura intere stanze a disposizione, dove uomini e donne (poche) erano liberi di confrontarsi con la scrittura per poi operare una scelta di argomenti e di tematiche rilevanti, a seconda del proprio interesse. Un privilegio per pochi mentre la maggioranza accettava poi il lavoro fisso.

Letteralmente “Lance libere”: importante colpire, criticare, urlare contro le ingiustizie, le guerre e i mali del mondo ma con rischi personali. E' stato usato per comodo in un epoca dove il giornalismo era più romantico e personalissimo. Un lavoro coinvolgente che rendeva indipendente persone che non volevano dipendere da un solo giornale, ma conoscere e osservare il mondo con i propri occhi e scriverne in maniera indipendente/libera e in totale assenza di vincoli. Era considerata una conquista!

Ancora oggi ci sono giornalisti e fotografi che realizzano servizi importanti, e vengono pagati molte centinaia di euro perché, comunque, i giornali che li comprano, oltre ad acquistare reportage e articoli di qualità, non sono obbligati a versare contributi e tasse, non hanno costi e non devono sopportare tasse per i dipendenti.

Il "mercato della parola" sta cambiando, anzi è già ad una svolta sociale, tutti ormai sono diventati lineari professionisti o lavoratori indipendenti, grazie alle facilitazioni che permettono di sapere prima degli altri e di scrivere un qualcosa che assomigli alla propria opinione. E' cambiata soprattutto la figura del freelance che non ha più bisogno di coperture per andare in zone di guerra, ma sono anche aumentati i rischi e le morti, questa professione ora è poco considerata ma è in aumento. soprattutto i giovani fanno reportage con passione e voglia di denuncia. Le agenzie comprano i lavori a progetto e risparmiano assicurazioni e rischi,  purtroppo la libertà oggi si paga con la vita. Molti casi come Giulio Regeni o altri/e (l'elenco è enorme) al servizio della verità ci hanno insegnato che è più facile perdere la vita che diventare famosi.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 03 Luglio 2017 19:27 )  

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