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Educazione all'immagine: L'immagine e l'immaginario

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Educazione all'immagine - presentazione del primo incontro  

Analizzare le fotografie è la base della nuova comunicazione visiva. Educare all'immagine vuol dire comprendere un linguagio fatto di simboli e codici. Interpretare una foto a 360° serve per saper segnalare i cambiamenti attraverso le sensazioni e andare oltre il "vedere".

Sviluppare lo spirito di osservazione è notevolmente ambizioso ma saper tratteggiare un insieme di pensieri complessi ci porta ad avere una attività diretta con il primo momento in cui si forma la coprensione dell'insieme documentato. Il DPR del 12/02/1985 ha portato l'attenzione verso l'insegnamento nelle scuole di tale educazione ska per compendere la grammatica che per acquisire competenza espressiva.  Saper tradurre in un messaggio veloce significa diventare quasi competenti del proprio inconscio e misurarsi con la dualità dell'immagine come se fosse una verità riflessa. Conoscere i vari sistemi di ogni segnale proveniente dall'ambiente ci porta a mettere in uso una parte del cervello che recepisce i messaggi.

Quindi il concetto di immagi e +è strettamente legato al significato significanmtr, costruito principalmente da segni grafici come la parola è costituita da segni fonetici. Dunque il disegno strumento di definizzione e di comunicazione del pensiero che oltrepassa gli altri linguaggi; mezzi di analisi della realtà visibile e di quella invisibile.  In questo secolo più del precedente l'occulto diventa visibile attraverso il sovrapensiero, il sentimento, l'empatia e allargando così i confini dal linguaggio verbale al campo ottico con una partecipaione e percezione che acquisendo conoscenze si potrà manifestare in tutti i settori di interesse degli individui.

Acquisire consapevolezza di giudizio attraverso la lettura o narrazione qualsivoglia di un reportage vuol dire affrontare tematiche e risposte obiettive. Per raggiungere queste capacità di interpretazione percettive-spaziali è indispensabiluna evoluzion dello sviluppo comportamentale e mettere in atto le conosccenze semiologiche, le leggi grmmaticali, la sintassi ed i propri codici. Dunque, l'obietivo di questo incontro è far vedere le immagini di un'isola che viene sconvolta da nuovi arribvi e andando oltre si può vedere come vengono prese misure da un governo che ha teme il giudizio popolare  e pertanto deporta invece di integrare e accogliere. Ma domandiamo se così possiamo mettere in uso altre narrazioni? A questa domanda è difficile rispondere perché ciò apuò avvenife con la malafede. Per questo il prof. Pio Baldelli durante le sue lezioni dava atto alla controinformazione come mezzo di difesa.

Infine mentre guardiamo queste scelte fotografiche ci possiamo immergere nelle nostre conoscenze: visivo, verbale, sonoro, spaziale, gestuale che posso essere appresi attraverso sperimentazione come questo incontro che interpone i commenti dei presenti attraverso la prima indagine con la pubblicazione fotografica che stimola e ottiene una discipina trasversale dato che oggi non è pensabile un testo senza l'immagine con l'ausilio della geografia ambientale che la chiameremo "geografia della visione".

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Maggio 2025 08:57 )  

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