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sciare all'Abetone in tempo di crisi

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Abetone, la più importante località sciistica dell'appennino Toscano, in questi giorni non ha brillato per comunicazione e forse per correttezza. Perché non è chiaro se si tratti proprio di un difetto di comunicazione oppure proprio di una comunicazione distorta ai danni degli ignari turisti che si sono avventurati, magari attratti dalla pubblicità che gira sulle radio e che invita a recarsi in quella località perché è vicina si scia e ci si diverte. Ebbene abbiamo provato a sperimentare quanto sentito.
Arriviamo non proprio all'apertura degli impianti ma un po' dopo, a metà mattinata. Decidiamo di approcciarci agli impianti che portano al Monte Gomito, scendendo la val Buia il paesaggio è piuttosto simile a quello consueto, anche se si percepisce che la neve non è quella dei tempi migliori, ma si sa, quest'anno neve ne è caduta pochissima, confidiamo più su quella sparata! Il parcheggio è abbastanza pieno ma non fatichiamo a trovare posto, subito si avvicina un solerte addetto che ci invita a pagare alla macchinetta, non chiede soldi per se e non ci pare un abusivo. Chiediamo se ci sono agevolazioni visto il periodo difficile, dopo un sorriso beffardo sospira un no stentato! Paghiamo ci prepariamo e andiamo alla biglietteria, dove ci dicono che più o meno è tutto aperto, però il raccordo dal Monte Gomito alle aree di Pulicchio e Selletta non sono praticabili ci sono le navette. Ci invitano a prendere visione di un cartello affisso al vetro delle biglietteria Decidiamo di sciare nella zona di Monte Gomito e Val di Luce, compriamo lo skipass, anche questo senza alcuna agevolazione di prezzo, anzi vediamo qualcuno che deve un po' insistere per avere lo skipass senior, nonostante sia evidente che sia over 65.
La sorpresa arriva all'imbarco dell'impianto dove sui vetri della stazione campeggiano più di un cartello indicante le piste chiuse! In pratica nell'area Monte Gomito – Val di Luce erano aperte due piste, e mezzo considerato che la seggiovia Passo di Annibale era aperta solo fino alla stazione intermedia, e nell'area Monte Gomito c'era un'altra porzione di pista aperta ma riservata agli sci club per l'allenamento delle squadre. Squadre composte da gruppi più o meno numerosi, che per raggiungere la parte di piusta a loro riservata devono fare un percorso comune con i normali turisti, e sembrano iniziare l'allenamento già in questo percorso comune, scendendo come saette, e rischianod più volte di urtare i turisti, in particolare quelli che tengono un'andatura più tranquilla, o peggio quelli che ancora devono acquisire un buon livello di padronanza degli sci. Davvero un'offerta troppo misera per pretendere il costo dello skipass intero! Almeno fosse stata comunicato chiaramente la situazione!
Pur comprendendo il difficile momento per tutti gli operatori economici della montagna generato dalla scarsità di neve e tutto quel che ne consegue, ci saremmo aspettati un po' più di buon senso da parte dei direttori delle stazioni sciistiche e forse un maggior controllo da parte dell'autorità comunale, ed almeno un "gratis" nei percheggi a servizio esclusivo dell'area di accesso agli impinti sciistici.
Dopo tutto questo è doversoso dire che in quelle poche piste aperte il livello di sciabilità era buono grazie al lavoro degli addetti ed all'innevamento programmato 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Febbraio 2016 13:14 )  

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