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Una visita a Chester – UK

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Capitale del Cheshire, a poca distanza da Liverpool e oltre il confine estremo del Galles, sorge la cittadina di Chester. La sua storia millenaria si lega alla XX Legione Romana, che nel I secolo DC fondò sulle rive del fiume Dee l’insediamento di Deva, presto noto come uno dei più importanti avamposti dell’Impero nella lontana Britannia.

Oggi Chester è soprattutto un centro turistico, frequentato in gran parte da visitatori inglesi – ma non del tutto esente dalle rumorose incursioni delle nuove orde dei turisti continentali. Il suo cuore pulsante è così diventato il grande Centro Commerciale di Grosvenor, che si estende attraverso vari edifici, di fianco alla caratteristica porta di Eastgate.

Chester - Eastgate

Ma le tracce dell’antica discendenza romana sono ancora pienamente visibili, specie nelle suggestive mura cittadine, che circondano per intero la zona centrale. Edificate la prima volta nel 70 D.C. e ricostruite in muratura nel 100, sono state sottoposte nei secoli a molteplici restauri e ricostruzioni, fino a perdere la fisionomia originale, conservandone però intatto l’antico tracciato. Ancora bombardate nella guerra civile del 1642-46, sono oggi divenute una piacevole – quanto borghese – promenade, per ammirare dall’alto le varie attrazioni della città.

Difficile allora per il turista non imborghesirsi un poco, mescolandosi al flusso dei visitatori, accompagnato dal placido scorrere del fiume Dee e del canale Shropshire. E la passeggiata sullo stretto camminamento, tra piccoli urti, sorry, prego e non-diciamo-altro, si allieta di continui scorci cattura-sguardi, nella cornice delle pietre colorate a più riprese da muschi e licheni.

Il turismo di Chester, è inutile dirlo, ruota tutto attorno alle antichità romane. Per farsene un’idea più chiara è consigliata una visita (free entry) al piccolo Museo di Grosvenor, che oltre ai consueti (almeno per l’Inghilterra) gioca-e-impara, può vantare ricchi supporti informativi e una pregevole collezione di antichità. Ma le tracce dell’antico sono sparse per tutta la città: dalla monumentale torre d’angolo (di cui ovviamente resta solo il basamento) alle molte pietre “addomesticate” in un Roman Garden – che oltre a invitare al picnic, permette anche di ammirare i resti dell’ingegnoso sistema di riscaldamento ad ipocausto.

Chester - L'Anfiteatro

Tra le rovine più maestose, ci si può soffermare all’interno dell’Anfiteatro, notando curiosamente come la presenza dell’antico stimoli inesorabile l’anelito alla ricostruzione, suggerendo il disegno di immaginifiche prospettive inserite all’interno delle rovine stesse – dentro cui, doppia mise-en-abyme!, compariranno altre rovine ancora…

Tra gli edifici un po’ meno antichi – ma altrettanto millenari – incontriamo il Castello, fondato da Guglielmo il Conquistatore nel 1070 e ricostruito in pietra nel XII-XIII secolo. Immediatamente al suo fianco, la sede dell’Università di Chester: traccia evidente di come questa città, pur appoggiandosi molto sul suo passato, non intenda rinunciare a una propria vitalità culturale. Altrettanto suggestiva è infine la Cattedrale, che oltre ai magniloquenti interni, vanta piacevoli e quasi intimistici giardini, in cui la passeggiata tra i fiori e i prati sempreverdi si appoggia ai fili effimeri di ragnatele appena bagnate, o calpesta le tracce consunte di pietre votive, parole ormai riassorbite nell’incedere del tempo e della vegetazione.

Chester - La Cattedrale (part.)

Per DEApress, Simone Rebora

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