DEApress

Sunday
Nov 01st
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Bruxelles e il Premio Nobel

E-mail Stampa PDF

Per ora, a Bruxelles, è ancora il momento dell'euforia. Ma la crisi del progetto europeo, che è economica ma anche politica, è ancora tutta da superare.

La prossima settimana, i leader dei 27 si riuniranno per l'ennesimo vertice e così avranno un motivo in più per superare le divisioni e prendere decisioni coraggiose e consapevoli rispetto alla crisi generalizzata. Ma l'Europa non è tutta unita e il primo ministro britannico David Cameron, ha ignorato  l'evento del premio Nobel.

Ecco alcune note polemiche e altre positive:

L'ex leader di Solidarnosc, Lech Walesa, Nobel per la pace nel 1983 ha dichiarato: "sorpreso e deluso", perché la scelta fatta privilegia un'organizzazione che "tenta di cambiare l'Europa e il mondo in modo pacifico, ma si fa pagare per questo". In Norvegia, la decisione del Comitato Nobel (presa all'unanimità, perché non ha votato il membro euroscettico) ha provocato un'ondata di polemiche: in un forum l'87% dei commenti si è dichiarato contrario e molti hanno chiesto le dimissione di Jagland.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, ex cittadina della Germania dell'est, è stata entusiasta ed ha così definito la scelta del Comitato del Nobel "una decisione meravigliosa e un incoraggiamento agli sforzi per la pace". Il presidente Napolitano ha rilevato che il premio rappresenta una semplice e spesso trascurata verità storica perché "l'integrazione europea è nata innanzitutto come progetto di pace" e con lui, si è rallegrato il premier Mario Monti.

Dalle Nazioni Unite, il segretario di stato Usa Hillary Clinton si è così congratulata: "Tanti anni di sviluppo e pace non arrivano per caso, non sono una coincidenza, ma il frutto dell'impegno dei popoli e dei leader".

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Ottobre 2012 20:20 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...
Antonio Desideri . 30 Ottobre 2026
C’è un momento preciso in cui Brigitte Bardot smette di essere un’attrice e diventa un’icona: il 1956, l’anno in cui Roger Vadim la porta sullo schermo in Et Dieu… créa la femme e la ragazza di Passy si trasforma nella Marianne della liberazione dei ...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "L’Homme Armé presenta I Concerti al CenacoloMusica antica nell’area metropolitana fiorentinaDal 10 ottobre al 4 dicembre 2026hommearme.it VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 21Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, FirenzeL’Ho...
Sara Bonafè . 29 Ottobre 2026
Intervista a Massimo Materassi   "In ogni racconto c'è sempre qualcosa di autobiografico. Non si può scrivere in profondità senza che il retaggio delle nostre esperienze, delle parti che la nostra vita ci ha regalato non siano coinvolte e presenti...
Silvio Terenzi . 27 Ottobre 2026
Stefano Ghisleri“La cantata del caffè” Una tazza di caffè contro un intero mondo. In “La cantata del caffè”, Stefano Ghisleri mi trasporta nella Lubecca del primo Settecento, dentro una società in cui musica, amore e desiderio di libertà devono ...
Antonio Desideri . 25 Ottobre 2026
Una luce morbida, che non taglia, che non proietta ombre e non disegna profili: è così che il regista Alberto Gemmi decide di presentarci il cimitero militare germanico del Passo della Futa; sotto una luce, cioè, che non ha lo scopo di distinguere, m...

Galleria DEA su YouTube