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Assia Djebar - scrittrice algerina è morta

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Assia Djebar (vero nome: Fatma-Zohra Imalayène), scrittrice algerina, ci ha lasciato. Conosciuta come autrice di poesie, teatro, romanzi e saggi, che sono stati tradotti in 23 lingue.

Fatma Zohra ha pubblicato come primo romanzo "La Soif" e nello stesso periodo collaborò in Tunisia con il giornale El Moudjahid. Nel 1962, dopo otto anni di assenza ritornò in Algeria, e realizza un'inchiesta sull'Algeria dopo 132 anni di colonizzazione francese e sette di guerra. L'inchiesta venne pubblicata il 26 luglio del 1962 con il titolo l'Algeria delle donne. Il tema delle donne sarà sempre centrale in molte sue opere, scritte in francese, si ricorda: Ombra sultana, Donne d'Algeri, Lontano da Medina, Vasta è la prigione, L'amore e la guerra, Le notti di Strasburgo.

Giluliana Sgrena scrive:..."Scrittori, giornalisti, intellettuali, uomini e donne d'Algeria hanno pagato con la vita il fatto di scrivere, esporre le loro idee o semplicemente insegnare in lingua francese». Assia Djebar ha reso omaggio agli intellettuali algerini assassinati con Bianco d'Algeria, seguito da un saggio Ces voix qui m'assiègent (1999) e poi altri testi autobiografici come La femme sans sépulture (2002), la Disparition de la langue française (2003), Nulle parte dans la maison de mon pere (2007).Tra le varie attività artistiche di Assia Djebar vi è anche quella di regista, alla quale si è dedicata soprattutto negli anni 70, realizzando due film: La Nouba des femmes du Mont Chenoua, un lungometraggio che ha vinto il premio della Critica internazionale al festival di Venezia nel 1979, e un corto, La Zerda ou les chants de l'oubli (1982)".

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 10 Febbraio 2015 18:50 )  

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