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Tunisia: strage al Museo del Bardo

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Tunisi – E’ di più di 20 morti e quasi 50 feriti il bilancio drammatico dell’attacco terroristico avvenuto mercoledì mattina a Tunisi, in cui sono rimasti uccisi 4 turisti italiani.

Cinque gli uomini armati che verso mezzogiorno hanno tentato di irrompere in Parlamento, dove si stava discutendo una legge antiterrorismo, e che fatti arretrare dalle forze di sicurezza hanno assaltato il Museo del Bardo, centro nevralgico del turismo, prendendo in ostaggio decine di persone.

Dopo un paio d’ore il bliz dei corpi speciali ha messo fine alla tragedia, non senza versare altro sangue. Sono rimasti uccisi anche due dei terroristi: si tratta di Jabeur Khachnaoui e Yassine Laabidi, entrambi tunisini; gli altri sono riusciti a fuggire. In serata arrestate due persone sospette.

L’attentato jihadista sembra essere stato annunciato da un video caricato il giorno prima, in cui il leader di Ansar al-Sharia, di cui di sente solo la voce, esorta i giovani a continuare a “difendere la propria religione” e affermando: “i giorni a venire saranno pieni di avvenimenti”. 

La minaccia dei fondamentalisti sulla neonata democrazia, l’unico governo stabile uscito dalla "primavera araba", se ricollegata agli attentati di Parigi e Copenaghen, mostra una continuità dell’azione jihadista sulle due sponde del Mar Mediterraneo.

In serata è avvenuta nella capitale una grande manifestazione spontanea di protesta contro l’Isis, che ha rivendicato l’attentato, e contro i responsabili del terrorismo.

Sul web appare lo slogan “je suis Bardo”, a sostegno del paese ancora sotto shock.

 

Di seguito un video DEApress a cui hanno collaborato Francesca Dari e Silvana Grippi, "verso il pluralismo in Tunisia" - https://www.youtube.com/watch?v=oNfRz8Oeq6w

 

 

Alessandra Giusti 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Maggio 2020 12:11 )  

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