Impressionante ignoranza da parte dei maggiori media europei sulla terribile strage di un gruppo di giovani socialisti di Suruc.
Ciò che ci rimane è il bellissimo autoritratto che loro stessi avevano pubblicato su Twitter pochi minuti prima di essere dilaniati da una loro coetanea kamikaze. Trenta giovani socialisti turchi e curdi assassinati pochi giorni fa a Suruc, vicino a Kobane dove progettavano di ricostruire una biblioteca e un centro culturale.
La sottovalutazione di questo crimine da parte dei maggiori media europei è un fattore sconcertante. Ancora di più colpisce la mancata percezione, da parte dell'Internazionale socialista, del tragico significato di quella strage.
I giovani socialisti riuniti a Suruc impersonavano la necessità di un impegno contro la discriminazione etnico-religiosa e per la giustizia sociale.
Non si può assolutamente ignorare che l'attentato di Suruc mira proprio al cuore dell'ideale internazionalista e che ci riguarda tutti da vicino.
Dalle parole di Roberto Saviano: "Questi ragazzi erano lì per ricostruire Kobane, mattone su mattone, per dare acqua, per togliere macerie. Li hanno dilaniati, feriti, squartati. Le loro mani strette a condividere tutto, anche il dolore. A nulla valgono gli sforzi per distogliere attenzione dalla strage di Suruc. A nulla serve seppellire in fretta i morti e bloccare social network. Le immagini che invadono il web niente e nessuno potrà mai cancellarle. Immagini di violenza e odio. Di conflitto e guerra. Immagini di compassione e amore."
Potente mezzo di diffusione di massa, il web non si ridurrà a mero strumento poiché nulla servirà a cancellare ciò che è successo a Suruc.
Isabella Pugliese
fonte sito Gad Lerner e pagina Facebook Roberto Saviano
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