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Ambasciata di Romania in Italia

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Di Ivan De Stefano

Tra la Romania e l'Italia c'è un forte legame concretizzato in
un'ampia e proficua collaborazione a livello politico e economico
e un forte approccio sul piano sociale al livello delle persone e dei due popoli.
In Italia c'è una forte comunità romena,
cosi come c'è un'importante comunità di imprenditori italiani
in Romania, contribuendo ad una rilevante dimensione socio-
economica di questo rapporto. Negli ultimi anni, l'ISTAT ha registrato
una presenza di circa un milione di cittadini romeni
in Italia, di cui 80.000 in Toscana essendo la comunità straniera
la più numerosa della regione. Tra tutte, la comunità romena è
quella che è cresciuta di più negli ultimi sette anni, più che raddoppiando
la loro presenza nel territorio toscano (247,6%).
Sul piano politico, la frequenza dei contatti ad alto livello tra l'Italia
e la Romania rimane molto alta. Nel primo trimestre del 2014
le visite ufficiale del premier e di una serie di ministri romeni
hanno sottolineato l'importanza dei rapporti. I contatti bilaterali
costanti creano le premesse per discutere le priorità della
futura Presidenza italiana del Consiglio dell'UE e le modalità
concrete per collaborare per realizzare obiettivi comuni come
la promozione della crescita economica. L'obiettivo comune è
di approfondire anche nel futuro il dialogo bilaterale sulle linee
del Partenariato Strategico Rafforzato, iniziato nel 2008.
Tra i due paesi c'e una buona collaborazione nel quadro dell'Unione
Europea, che si auspica di aprofondire durante la Presidenza
Italiana del Consilio dell'UE: c'è stato sempre un sostegno co-
stante dell'Italia per raggiungere gli obiettivi della Romania per
quanto riguarda l'adesione allo Spazio Schengen e il Mecani-
smo di Cooperazione e Verifica nel settore della giustizia. Il so-
stegno del Italia sul tema e la presenza italiana nel teritorio sono
sempre state delle prove della salute dell'ambiente business
della Romania e dei vantaggi di ridurre i tempi per lo transpor-
to delle merci tra i due paesi, gia collegati con vari conessioni
rutiere e aeree, tra cui numerose low-cost verso importanti città
romene. Dal punto di vista dei rapporti economici, l'Italia è da
molti anni tra i primi partner commerciali della Romania ed il
Paese con il maggiore numero di aziende operanti sul mercato
romeno, oltre 31.000. Inoltre, la Romania è il primo Paese dove
la Confindustria ha aperto una propria struttura locale, che ha
celebrato nel 2013 "10 anni di presenza delle imprese italiane in
Romania". Nel 2012, nonostante la crisi, l'interscambio commer-
ciale bilaterale ha superato 11,5 miliardi di Euro e le statistiche
indicano ogni anno una crescita di 2-3% rispetto allo stesso
periodo dell'anno precedente. Tuttavia, esistono ancora nume-
rose opportunità d'investimento in Romania in diversi settori
ed un reale potenziale di aumentare il valore dell'interscambio
commerciale bilaterale. Gli imprenditori italiani mostrano un
interesse in aumento per la Romania e per il settore energetico,
in particolare l'energia rinnovabile, la produzione industriale e
agricola, dei servizi e del settore bancario e si estendono oltre
la delocalizzazione selettiva. I principali investimenti italiani
sono concentrati nei settori dell'energia, della lavorazione del
legno, edilizia, tessile, chimica e meccanica, elettrica, ecc. Tra i
più rinomati investitori italiani ci sono Finmeccanica, Ansaldo,
Enel, Pirelli Group, Intesa Sanpaolo Bank, Butangas, Unicredit
Leasing, Radicifibres, Tenaris Grup ecc. L'Italia è il principale
investitore da oltre 10 anni nel settore agricolo in Romania, gli
investitori sono tentati dai prezzi bassi a terra, incentivi fiscali
e il potenziale e la qualità del suolo in agricoltura biologica,
settore di eccellenza per le aziende toscane. Per illustrare le
opportunità concreti bisogna precisare che Maschio Gaspardo
Romania è il più grande produttore di macchine per l'agri-
coltura in Romania, con piani di espansione degli impianti di
produzione, che prevede reinvestire i profiti. L'agriturismo è
un'altro settore in qui l'eccellenza toscana pottrebe rappresen-
tare un modello di ispirazione per far conoscere in Europa e
nel mondo il patrimonio culturale della Transilvania – miscela
di elementi romeni, sassoni e magiari – e per ottimizzare l'uso
delle risorse naturali della Romania in un modo che possa otti-
mizare i vantaggi per i piccoli imprenditori agricoli romeni. Le
ricche tradizioni romene sarano presenti in Toscana a maggio,
al Festival di Lucignano, attraverso il gruppo folkloristico ro-
meno Artaras, per incuriosire e fare un invito ai partecipanti di
visitare la Romania e di considerarla come opzione principale
per l'internalizzazione delle imprese italiane.

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