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Israele piacevole sorpresa

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Tra i paesi in cui non capita così spesso di andare c'è Israele. Principalmente per il senso di timore che incute la lunga storia di stragi ed attentati con cui loro si scotrano da molto più tempo di noi.
In realtà l'aria che lì si respira non è così drammatica, tutt'altro! Cè una grande ostentazione di normalità, addirittura in giro per la città non si percepisce neppure molto la presenza di polizia, ma ad un occhio attento si intravede una presenza discreta di addetti alla sicurezza. Molti in uniforme dell'esercito, soldati e giovani soldatesse in giro, apparentemente fuori servizio.
Gli Israeliani sono ospitali e gentili molto di più se gli fai guadagnare qualcosa, inteso come se sei loro cliente, ristorante, negozio, se invece entri guardi e te ne vai anche loro ti scrutano con sufficienza. Tel Aviv è città frenetica, tutti vanno di corsa, viaggiano su piccoli scooter elettrici, che si possono anche noleggiare, a velocità da far invidia ai nostri scooter 300/400 di cilindrata! Appena scatta il verde al semaforo suonano subito, sollecitando la partenza, però nelle ore di punta in cui il traffico è davvero intenso ci si muove a passo di lumaca.
La città è in piena fase di cambiamento e miglioramento, cantieri ed edilizia in fermento, segno di una economia in trend positivo.
E veniamo alle cose che i viaggiatori occasionali apprezzano di piú, Tel Aviv è piuttosto vivibile, unico handicap importante è la quasi totale assenza di indicazioni in inglese e nel nostro alfabeto, per cui risulta molto difficoltoso utilizzare i bus. Però tutto sommato è smart, in pochi minuti si può noleggiare una bicicletta al costo di circa 4€ al giorno, che si può liberamente prendere o lasciare in una delle tante rastrelliere sparse per la città!
Tante spiaggie in parte attrezzate con ombrelloni e sdraio, altre libere style Californiano, con essenziali palestre, open air, in parte anche coperte da bei grandi gazebo in legno. Disseminate qua e là, ci sono piccole oasi di palmeti. Torrette per gli addetti al soccorso in mare, che controllano le aree in cui è consentita la balneazione. Ben indicate da cartelli, anche in inglese, ci sono anche aree designate al consumo di cannabis.
I cibi hanno sapori decisi o delicati ma tutto sommato buoni, adatti a chi vuole provare nuove esperienze culinarie senza discostarsi troppo dalle abitudin europee.
Il costo della vita appare non molto diverso dal nostro, il cambio ci è vantaggioso ma compensa il piú alto tenore di vita. Basta pedalare poco per arrivare a Jaffa che loro chiamano Yafo, cuore antico che contrasta con la modernità di Tel Aviv.
Qui la vita scorre piú lenta tra mercatini e localini, dove si può mangiare o anche solo bere, cercando qualcosa di vintage, o qualche tappeto. Nel porto antico di Jaffa è facile imbattersi in pescatori intenti a svuotare le reti dal pescato con ristoratori in attesa per potersi accaparrare il pesce freschissimo da offrire agli avventori.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Maggio 2017 18:07 )  

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