DEApress

Thursday
Oct 15th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Immigrazione-Integrazione

E-mail Stampa PDF

Che dovremmo essere un popolo sensibile al tema dell’immigrazione già lo sappiamo. Ce lo hanno raccontato, lo abbiamo letto sui libri di storia, abbiamo visto forse delle vecchissime foto di famiglia.  Si calcola che tra il 1861 e il 1965 oltre 29 milioni di Italiani siano partiti dall’Italia, per cercare fortuna oltreoceano, nel resto d’Europa, persino nell’Africa settentrionale. Siamo stati noi, un tempo, la gente povera che abbandonava tutto e rincorreva il sogno di una vita migliore.
Sono passati molti anni, da allora, sono cambiati i tempi e si sono avvicendate diverse generazioni, e oggi sembriamo non ricordarci di questo passato di emigranti.
Oggi ci troviamo dall’altra parte e nei confronti delle persone che sono costrette a fare ciò che abbiamo fatto noi fino a poco tempo fa nutriamo diffidenza, invece che comprensione. Abbiamo paura che ci rubino il lavoro, che siano dei delinquenti, che non rispettino il Paese che li ospita: ci nascondiamo dietro la scusa che siano loro i primi a non volersi integrare, non riflettiamo sul fatto che dietro questa gente ci sono delle storie. La diversità ci spaventa, da sempre. E queste persone in effetti sono diverse: vengono da posti diversi, parlano lingue diverse, si portano dietro culture diverse. Ma dovremmo pensare che questa diversità può arricchirci, se lo vogliamo. Secondo i dati Istat in Italia sono presenti più di 4 milioni e mezzo di immigrati, il 7,5 % della popolazione totale. Forse dovremmo iniziare a considerare questi numeri una risorsa, invece che una minaccia. Non si tratta di aprire le porte a chiunque: è giusto che ci siano dei controlli ed è giusto che le persone che rimangono in Italia lo facciano in modo regolare. Ma queste persone dovrebbero avere almeno la possibilità di esserlo, regolari. In Italia le cose non sembrano funzionare come dovrebbero: riuscire a entrare nel Paese in modo regolare è molto difficile. Occorre innanzi tutto un “visto di ingresso”, rilasciato dall’ambasciata italiana nel Paese di provenienza, che costituisce un assenso preliminare all’ingresso in Italia. Una volta varcata la frontiera per rimanere nel Paese è necessario un “permesso di soggiorno”, rilasciato soltanto se il candidato rientra nel numero di stranieri ammissibili in Italia stabilito annualmente dal “decreto flussi” e se dimostra di disporre già dei mezzi necessari al proprio sostentamento durante il soggiorno (ovvero un lavoro e un alloggio idoneo). E’ evidente che misure del genere sono fortemente restrittive e che le persone che sono spinte ad abbandonare il loro Paese per ragioni economiche, in assenza di reali possibilità di ingresso legale, non possono che entrare in Italia in modo irregolare. Dovremmo quindi cercare di capire, prima di giudicare. Senza giustificare in alcun modo l’illegalità, potremmo almeno renderci conto che la legge italiana in materia di immigrazione non è affatto perfetta e che l’integrazione economica e sociale degli stranieri in Italia non è semplice. Il minimo che possiamo fare noi è tentare di liberarci della nostra diffidenza e dei nostri luoghi comuni, e permettere a queste persone di camminare per strada senza dover abbattere le barriere di pregiudizi che siamo abituati a porre loro davanti.

 

fonti:
http://www.istat.it
http://www.purenoi.it/download/docs/LEGGI_Soggiorno_Immigrati_ITA.pdf

 

Alessia Carrai

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Dicembre 2018 17:18 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
A Firenze come non parlare del Calcio Storico, detto anche Calcio in livrea o Calcio in costume.È un gioco a squadre con l’uso del pallone. In latino era chiamato Harpastum e si può considerare come un pioniere del calcio anche se in realtà ricorda...
Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: Grande successo per Ilaria Sambucci che approda su Rai 1 come inviata di “Storie Italiane”Un nuovo traguardo nel percorso professionale della giornalista bellissima e talentuosa, che entra nella squadra del programma condot...
Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: CONFERENZA STAMPA ALLA PRESENZA DELL'ARTISTA Joanna Piotrowska Lunedì 9 novembre 2026, ore 11,30, Strozzina di Palazzo Strozzi Dal 10 novembre 2026 al 24 gennaio 2027, la Fondazione Palazzo Strozzi presenta BURROWED, la ...
Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:   INVITO PER LA STAMPA Gentili colleghi e colleghe, abbiamo il piacere di invitarvi alla conferenza stampa di presentazione della 67a edizione del Festival dei Popoli Il festival internazionale del cinema document...
Silvio Terenzi . 14 Ottobre 2026
Daniele Albatici“Controtempo. 1950-1977: una vita fuori dagli schemi” Prima ancora della ribellione politica, dei viaggi o dell'arte c'è un cognome... un patronimico che segna il solco della storia di queste pagine. Daniele Albatici, quel cognom...
Sara Bonafè . 14 Ottobre 2026
Dal 26 settembre al 25 ottobre 2026 i Pupi di Stac presentano il 10° Festival Fratelli Burattini. Ci saranno un sacco di eventi come è possibile vedere dal manifesto sottostante e l’ingresso è gratuito. Ma andiamo nello specifico, di cosa si tratta...
Silvio Terenzi . 12 Ottobre 2026
Lucia Scarcella“Profiling: Viaggio nel lato oscuro della mente umana” Il lato oscuro evocato nel titolo del libro di Lucia Scarcella non è semplicemente il territorio abitato dagli assassini, dagli stalker o dai criminali violenti. È qualcosa di...
Sara Bonafè . 09 Ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA A 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli “Angeli del Fango” arrivano sul grande schermo: al Festival dei Popolila prima assoluta del documentario di Marco Spagnoli “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea” di Marco Spagnol...

Galleria DEA su YouTube