Fine del ceto medio. Statistica di una banca

Sabato 02 Febbraio 2013 09:38 Riccardo Fratini
Stampa

Una scommessa sulla fine del ceto medio, è stata quella che ha fatto guadagnare di più il mercato. La reindustializzazione non pone cambiamenti per questa sorte: i nuovi contratti sono pagati la metà di quelli precedenti.

L'indice l'ha creato una banca – scrive Linkiesta – ed è andato meglio del mercato.

L'impoverimento sempre più repentino che travolge parte dell'Europa mantiene anche l'Italia in una situazione di grave instabilità e preoccupazione crescente. Il potere d'acquisto è in continua decrescita, i giovani non trovano lavoro, le imprese licenziano e la classe dirigente resta impotente a questo stato di cose continuando a mantenere un regime dii austerità estremamente rigido. In questo modo invece di risolvere la crisi la si esaspera aumentando il disagio e la disuguaglianza. Anche l'FMI a suo tempo indicò nelle misure italiane un eccesso di manovre fin troppo severe. La crescita è indispensabile per potersi risollevare da una crisi finanziaria di questa struttura ma se non la si alimenta con scelte determinate al benessere collettivo sarà destinata a rimanere un auspicio illusorio. La ricchezza dei pochi e la speculazioni di alcuni di questi non devono né possono pesare sulla maggior parte delle persone che restano in difficoltà anche a causa di questi comportamenti sconsiderati. I recenti scandali bancari testimoniano il fallimento di un sistema ormai corroso dagli illeciti e dalle enormi responsabilità che i quadri dirigenti finanziari hanno mantenuto fino ad oggi senza un incisivo controllo del loro operato.

Un sistema ormai lacero non può continuare a mettere in ginocchio una collettività così, senza alcuno scrupolo. Occorrono dei limiti imprescindibili.

 

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Febbraio 2013 18:40 )