Disoccupazione alle stelle e giovani alle stalle

Martedì 03 Giugno 2014 16:15 Silvana Grippi
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La disoccupazione cresce e cresce pure l'abbandono delle città verso la campagna.
Le stime, ci dicono che siamo al 13,5% ma, considerato il fatto che in Italia molte persone non si iscrivono agli uffici di collocamento per sfiducia (anche perché non hanno mai funzionato), la valutazione è molto più alta. 
La disoccupazione è attestata al 30%, ma bisogna considerare un'altro 10% di persone che vivono di lavori precari e ci sono anche altre variabili come i lavoretti saltuari (a progetto e no). A questi giovani non resta altro che darsi all'agricoltura e all'allevamento di animali che permettono - almeno - la sopravvivenza materiale.
Chi è ricco rimane ricco e chi nasce già con il debito resta alla staccionata. Sono finiti i tempi in cui osare era un pregio, istruzione per tutti, uguagianza e fraternità, ora ai giovani dobbiamo insegnare a galleggiare oppure devono espatriare....

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 04 Giugno 2014 07:28 )