DEApress

Saturday
Nov 07th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Il poeta pizzaiolo

E-mail Stampa PDF

 

Il poeta Ruben Felix Alanya Lino è nato l’11 giugno 1974 a Oroya, (3400 metri sopra il livello del mare), nella regione di Junin in Perù. Primo di cinque figli, ha vissuto nella cittadina peruviana per 16 anni insieme alla famiglia, suo padre ha lavorato per 37 anni in miniera estraendo argento ed oro. In seguito alla privatizzazione della miniera ‘Centromin Perù’ per mano degli olandesi, il giovane Ruben ha assistito ad una lenta ed inesorabile diaspora di compaesani ed amici in cerca di fortuna e lavoro altrove. Le sue poesie cantano la nostalgia per la sua terra, per gli amici e le ragazze, per la cultura e le tradizioni perdute. “Ogni volta che penso alla mia infanzia mi commuovo” afferma Ruben, aggiungendo:”La prima poesia che ho scritto è dedicata ad una ragazza a cui tenevo e non ho più visto”. Ruben insieme alla famiglia si trasferisce a Jauja Huancayo, distante 4 ore di pullmann da Oroya, qui ha studiato meccanica, ha prestato servizio militare per due anni ed ha persino lavorato in radio come d.j. Desideroso di indipendenza è voluto tornare da solo ad Oroya trovandosi davanti ad un paese spoglio, privo di vita, privo del calore di un tempo. Il poliedrico Ruben non si è dato per vinto ed ha trovato lavoro come meccanico presso una impresa giapponese per due anni e mezzo, poi ancora come autista poi, il caso, od il fato, lo hanno portato a lavorare come artigiano tessile. “Tritavamo le coccinelle con dell’erba dai fiorellini rossi per conciare la lana di alpaca e di agnello”. Afferma Ruben orgoglioso del suo passato. Fino alla svolta, alla sua decisione di andare a lavorare all’estero, lontano dal suo amato paese. “Ho cominciato a lavorare come pasticcere presso l’Esselunga di via Pistoiese, poi come giardiniere alla Consuma, ed ho avuto la fortuna di conoscere a Firenze Oscar, un ragazzo peruviano come me che mi ha presentato al mio attuale principale.” Dal gennaio del 2003 Ruben lavora come pizzaiolo al ristorante San Marco, nell’omonima piazza di Firenze. Lo scrivere poesie e suonare il flauto, strumento tradizionale del Perù, lo rende meno lontano dalla sua patria. “Mi piacerebbe recitare le mie poesie con l’accompagnamento della chitarra e del flauto con indosso i vestiti  tradizionali del mio paese”. Ha detto Ruben, aggiungendo: “con l’avvento della musica pop e rock americana di contrabbando, le canzoni e le danze tradizionali del mio popolo che parlavano d’amore, sono piano piano scomparse.” Le sue poesie nascono da questo background culturale fortissimo, intriso di nostalgia, di amori perduti ispirati dalle belle ragazze che ti tradiscono o ti lasciano. Il tema ‘dell’Abbandono’ è predominante nella sua produzione. Nel 2006 Ruben ha vinto il secondo premio del concorso letterario “Premio di Poesia” indetto dal consolato onorario della Slovacchia con il patrocinio della Banca Toscana e Gruppo MPS con la poesia “Ricordare e tornare a vivere”, quest’anno ha vinto il primo premio con la poesia “Mai ti dimenticherò”.

Mai ti dimenticherò

Mai rifiutare l’immensa avventura di vedermi nei tuoi occhi, baciare le tue labbra, respirare il tuo alito e mai allontanarti da me.

E’ come quel bambino che non può stare senza sua madre, come quell’aquilone che non può volare senza vento o come quel credente che non può stare senza il suo dio.

Io non posso stare senza te, chiedilo a Dio, tutto puoi chiedermi, chiedermi anche la morte; ma chiedermi di dimenticarti mai perché ti amo, ti amo.

 

Nunca te olvidare

Nunca niegues la inmensa aventura de verme en tus ojos, que bese tu labios,que beva tu aliento y nunca te alejes de mi.

Es como aquel nino que no puede estar sin su madre, como aquella cometa que non puede volar sin el viento o como aquel credente que no puede estar sin su dios.

Yo no puedo estar sin ti, presuntaselo a dios, todo puedes pedirme, pedirme dunque la muerte; pero pedirme que te olvide nunca po que te amo, te amo.

Share

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Maggio 2007 17:36 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 07 Novembre 2026
XX FESTIVAL MEDIAMIX 2026 condotto dalla Galleria D.E.A. durante i tre laboratori organizzati C/o il Comune di Firenze Q.2la giuria ha selezionatocome miglori comunicatori d'arte  i seguenti artisti, scrittori e registiAppuntamento per fest...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
FRANCESCO CITO, SULLA TERRA CHIAMATA PALESTINA: MOSTRA A MILANO Sabato 21 novembre 2026, ore 19, Opificio della Fotografia inaugura “Sulla terra chiamata Palestina” di Francesco Cito, a cura di Federicapaola Capecchi, prima mostra del gemellaggio c...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
Giovanni Caprio per https://www.pressenza.com La povertà alimentare in Italia riguarda 5,4 milioni di persone, che non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Nel 2025 quasi 1 persona su 10 in Italia vive una forma di...
Silvio Terenzi . 06 Novembre 2026
Miria M."Rocky. Il tempo che ci è stato regalato" Miria M., pseudonimo di Miria Marta Manes, racconta l'amore, la malattia e la memoria nel suo esordio letterario "Rocky. Il tempo che ci è stato regalato", pubblicato in forma indipendente nel se...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
 Seminario su Pratolini, intervista a Maurizio Lampronti presso il centro DEA.    (fare "click" sull'immagine sottostante per avviare il video) 
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 18.00 presso l’Associazione socio-culturale D.E.A. in via Alfani 16r Firenze si terrà un Primo Seminario su Vasco Pratolini  con l'analisi sul film “Le ragazze di San Frediano”. Micorofono aprto e Interventi di M...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...

Galleria DEA su YouTube