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Regolamento segreto di Guantanamo

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Bufera negli States, un navigatore anonimo avrebbe reso disponibile su un sito americano il regolamento interno e pertanto ‘segreto’ di Guantanamo con oltre 230 pagine risalenti al 27 marzo del 2003 ove vengono illustrati i premi, le punizioni e i livelli di detenzione per gli ‘ospiti’ della struttura: i prigionieri di guerra iracheni, afgani e molti altri sospettati di terrorismo. Dice cosa possono avere e cosa no; stabilisce i premi e i castighi a seconda dei comportamenti, chiarisce quali possono essere visitati dagli inviati della Croce Rossa e quali no, arriva a mostrare, con tanto di disegnino, come deve essere sepolto correttamente un musulmano con il capo rivolto a La Mecca.
Il documento è corredato dalle cartine del campo diviso in tre blocchi per un totale di 20 grandi "blocchi" contrassegnati dalle lettere dalla A alla T. In fondo, una serie di moduli e tabelle che vanno dalla definizione dei cambi della divisa alle docce settimanale alle visite della Croce Rossa. A questo proposito, da segnalare che ogni prigioniero, in base, evidentemente, alla sua "pericolosità" risulta "classificato" in una di quattro possibili categorie: "Unrestricted access" (può essere visitato dagli inviati dell'organizzazione umanitaria senza restrizioni), "restricted access" (i rappresentanti della Croce Rossa possono solo rivolgergli domande sulla sua salute"); "visual access" (possono solo visitarlo dal punto di vista medico ma senza parlargli), "no access" (il prigioniero non può essere visitato). Da notare, come ha detto Jamil Dakwar, avvocato del programma umanitario "Aclu" che gli Stati Uniti avevano promesso al mondo che i prigionieri di Guantanamo sarebbero stati pienamente "accessibili" alla Croce Rossa internazionale. Il testo prevede le procedure in tutti i casi di emergenza: dal "disturbo di massa" da parte dei detenuti, a problemi sanitari fino all'eventuale minaccia di attentato. Ma stabilisce anche premi e punizioni a seconda dei comportamenti. I possibili comportamenti negativi sono suddivisi in cinque categorie a seconda della gravità. Al primo livello sono considerate le provocazioni verbali, il possesso di cibarie di contrabbando, le comunicazioni non autorizzate e il tentativo di allagare l'alloggio. Il secondo livello considera: la mancata osservanza delle regole del campo, il non vestirsi secondo le regole, la mancata osservanza delle indicazioni della polizia militare, i danni alla proprietà o la mancata restituzione di oggetti. Al terzo livello di gravità ci sono: il possesso di una chiave, il tirare acqua al personale o ad altri detenuti, sputare o tirare "fluidi corporei". Al quarto, l'elenco prevede: mostrare i genitali per soddisfazione sessuale, assalire persone, uso di oggetti per offendere, possesso di oggetti pericolosi, tentata fuga, tentata corruzione del personale, relazione sessuale, rissa. I "reati" più gravi (quinto livello) sono: sputare o lanciare "fluidi corporei" se affetti da malattie infettive, assalto aggravato, fuga, tentativo di violenza sessuale, pestaggio aggravato. Ai primi due livelli si possono avere due coperte, a tutti gli altri, solo una. Solo al primo livello si può avere della carta igienica "addizionale" (oltre la quantità base prevista), si possono avere gli scacchi, giocare a carte (anche al secondo) e una bottiglia d'acqua con il tappo. Strano, però, che al primo livello siano concessi 5 pacchetti di sale (4 al secondo, 3 al terzo e nessuno al quarto e al quinto). Al primo livello si possono tenere sei libri religiosi o riviste dalla biblioteca dei detenuti; quattro testi al secondo, 2 al terzo e nessuno negli ultimi due. Carta e matita sono concessi solo al primo livello mentre tutti i detenuti qualunque sia il grado di restrizione cui sono sottoposti, possono pregare, mangiare i pasti autorizzati, leggere il corano, parlare con i detenuti della cella adiacente senza gridare, lavarsi in cella, stendere i vestiti ad asciugare. Chissà perché, però, il berretto da preghiera è permesso solo nei primi tre livelli. Al primo livello sono concesse 3 docce alla settimana (due a tutti gli altri) e tre periodi giornalieri (2 dal secondo al quinto) di ricreazione all'aperto (nei cortili chiusi da cancellate) ciascuno di 20 minuti. Nessuno, però, può stendere una coperta o un lenzuolo davanti all'ingresso della cella per proteggersi dal sole o dalla luce.

 

Nicoletta Consumi - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Novembre 2007 15:49 )  

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