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Dario Ioseffi e Giuseppe Gabriele.

Non si hanno ancora notizie dei due italiani, Dario Ioseffi e Giuseppe Gabriele rispettivamente di 20 e 28 anni, malmenati e arrestati in Cile per aver partecipato ad una manifestazione di solidarietà verso la comunità Mapuche. Ma chi sono questi Mapuche e per che cosa si battono?

Mapuche (Da Wikipedia)

Mapuche (dalla fusione di due termini Mapudungun: Che, "Popolo" e Mapu, "della Terra") sono gli abitanti Amerindi originari del CileArgentina (Regno di Araucanía e Patagonia). In Spagnolo sono anche indicati come araucanos Centrale e Meridionale e del Sud della (Araucani). Quanto all'origine di quest'ultima denominazione, due sono le scuole di pensiero: c'è chi sostiene che nasca dalla parola Quechua awqa (che significa ribelle), e chi invece giudica più attendibile la sua derivazione dal nome geografico Mapuche Ragko, che vuol dire "acqua argillosa".
I Mapuche hanno una economia basata sulla agricoltura; la loro organizzazione sociale è sviluppata in famiglie estese, sotto la direzione di un "lonko" o capo, sebbene in tempi di guerra si possano unire in gruppi più larghi ed eleggere un "toqui" ('portatore d'ascia') per guidarli.
I Mapuche sono una etnia variegata composta da numerosi gruppi che condividono tra loro una stessa struttura sociale, religiosa ed economica, così come una eredità linguistica comune. La loro influenza si estende tra il fiume Aconcagua e la pampa Argentina

Storia
I Mapuche resistettero con successo a molti tentativi dell'Impero Inca tesi ad assogettarli, e questo sebbene mancassero di una organizzazione propriamente statale.
I Mapuche combatterono contro i conquistadores e, usando il fiume Bío-Bío come frontiera naturale, riuscirono a resistere ai tentativi per colonizzarli dal 1500 al 1800.[…] Allorquando il Cile si mosse per separarsi dalla corona di Spagna, alcuni capi Mapuche appoggiarono i coloni. Una volta che il Cile riuscì effettivamente a raggiungere l'independenza dalla Spagna, i Mapuches - sebbene non fossero infrequenti degli scontri - tentarono una coesistenza pacifica ed una mescolanza con i nuovi vicini, che però decisero di rimanere uniti a nord del fiume Bío-Bío.
[…]Un discendente di filibustieri Francesi, di nome Orelie-Antoine de Tounens si autoproclamò Re di Araucania, si alleò con alcuni capi Mapuche[…]
Il 17 novembre del 1860 venne così proclamato il Regno di Araucanía e Patagonia ed i capi Mapuche all'epoca in carica riconobbero Tounens loro re, con il nome di Orélie Antoine I.
Nei giorni seguenti, Tounens promulgò la costituzione del Regno e, il 20 novembre, dichiarò l'annessione della Patagonia, stabilendo come confini il fiume Biobío a nord, l'Oceano Pacifico a ovest, l'Oceano Atlantico a est ed il Rio Negro a sud, fino allo stretto di Magellano. Orélie-Antoine nominò quindi un governo, creò una bandiera nazionale e coniò una nuova moneta per la nazione, il peso.
[…]Il governo del Cile, […]si dimostrò per nulla disposto a riconoscere la nuova situazione e ordinò l'arresto di Tounens per turbamento dell'ordine pubblico: […]fu condannato alla reclusione in manicomio. […]
Tolta di mezzo la figura di Tounens […], il governo del Cile riuscì a far firmare ad alcuni capi Mapuche un trattato che incorporava nello Stato cileno i territori Araucani. Di fatto, questo comportò una situazione di dominio da parte del Cile sui Mapuche che avrebbe finito con il provocare la loro decimazione, tanto che, da mezzo milione che erano inizialmente, i Mapuche vennero ridotti ad appena 25.000 nell'arco di appena una generazione.
Dopo una parentesi di speranza durante il Governo di Salvador Allende, il quale fece passi concreti per migliorare le loro condizioni di vita (riconoscendoli come etnia, e tuttavia non come popolo), l'arrivo del golpe militare nell'anno 1973 condusse a violenze e torture di cui i Mapuche furono tra le vittime più colpite.
I discendenti Mapuche vivono attualmente lungo i territori meridionali di Cile e Argentina; alcuni mantengono le proprie tradizioni e continuano a sostenersi attraverso l'agricoltura, ma una crescente maggioranza si è trasferita nelle città in cerca di migliori opportunità economiche. In anni recenti, tornata la democrazia, se da un lato c'è stato un tentativo da parte del governo del Cile per stemperare alcune delle inequità del passato - attraverso, per esempio, il riconoscimento dell'insegnamento del Mapudungun, il linguaggio dei Mapuche, nella zona di Temuco, ed interventi a favore della tutela della loro cultura - dall'altro è la maggioranza dei Mapuche a dichiararsi non solo insoddisfatta, ma addirittura ancora vittima di cocenti discriminazioni, incluso il ricorso ad arresti arbitrari. Per questo motivo, rappresentanti delle organizzazioni Mapuche si sono unite alla Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli non rappresentati (UNPO) in cerca di riconoscimento e protezione per la loro cultura ed i loro diritti territoriali.

Organizzazione sociale
L'organizzazione sociale dei Mapuche è basata principalmente sulle relazioni tra famiglie, laddove per famiglia si deve intendere il padre, le sue donne ed i figli. Quelle famiglie che avevano un antenato comune chiamavano il loro tipo di relazione lof, […], vivevano in abitazioni vicine, denominate rucas, e si aiutavano tra loro; ognuno aveva come capo un lonco ("testa" in mapudungun),
In caso di guerra, si univano in gruppi più ampi, denominati rehues, formati da vari lof […]. Presso ogni rehue esisteva un comandante militare chiamato toqui.
Di fronte a grandi calamità come saccheggi, epidemie, invasioni o ad altri gravi problemi che coinvolgessero grandi estensioni di territorio, vari rehues si riunivano a loro volta, e generavano i cosiddetti aillarehues, a capo dei quali c'era il Mapu-toqui […].

Arte e tecnica
Già all'arrivo dei conquistadores, i Mapuche erano estremamente abili nell'usare strumenti di pietra, cosa che li ha resi capaci di creare forti e complesse strutture di difesa. Con rapidità, seppero però anche mutuare dagli Europei l'uso del cavallo e di manufatti metallici, con il risultato di rendere più efficace la loro resistenza agli invasori. Dagli Europei seppero altresì mutuare l'uso del grano e l'allevamento delle pecore. Altamente apprezzate sono poi le lavorazioni Mapuche in argento ed i loro prodotti tessili.

Lingua
L'idioma Mapuche è parlato in Cile ed in piccole porzioni dell'Argentina. Due sono i suoi rami: l'Huilliche ed il Mapudungun. Sebbene non collegati al Quechua, è possibile riconoscere un qualche influsso lessicale. Le stime ci dicono che appena 200.000 sono però, in Cile, quanti riescono a parlarli fluentemente, anche perché il sostegno all'insegnamento, seppure presente, è effettivamente scarso.

Religione
La religione Mapuche si basa principalmente sul culto degli spiriti e degli antenati, chiamati genericamente pillán. A parte questi, si rende omaggio alle forze della natura, chiamati genericamente Ngen. Inoltre, i Mapuche credono nell'esistenza di un essere superiore che li governa, chiamato Ngenechén, formato principalmente da quattro aspetti principali, o persone, ma che prima della influenza cristiana su questa cultura erano in realtà spiriti distinti. Ad ogni modo, mai naque nella loro cultura qualcosa apparentabile al pantheon di greci o germani.
La figura delle "Machi", ovverosia sciamane, un ruolo usualmente affidato alle donne più anziane, è una parte estremamente importante della cultura Mapuche, ancora oggi e a fianco del Cristianesimo. Le machi svolgono ceremonie per scacciare il male, per la pioggia, per la cura delle malattie, e posseggono una conoscenza estremamente vasta delle erbe medicinali Cilene, guadagnata attraverso un duro apprendistato.[…]

Matteo Staglianò - DEApress


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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 19 Maggio 2008 14:24 )  

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