Ufficiale in pensione dell'esercito israeliano scrive a Ministro per la Difesa
Lettera di Dov Yirmiya, ex-colonello dell'esercito israeliano, oggi 94-enne, al Ministro della Difesa del governo israeliano, Ehud Barak. La lettera era stata pubblicata in data 11 giugno 2008 dal settimanale Haderek, del partito comunista. Il libro "My War Diary" (Mio Diario di Guerra), 1983, di Dov Yirmiya ebbe un ruolo importante per la mobilizzazione dell'opinione pubblica contro la prima guerra contro il Libano. Nel 1983 a Dov Yirmiya fu conferito il Premio per i Diritti Umani Emil Grunzweig per le sue "attività a favore del benessere della popolazione civile in Libano".
"Lettera aperta al Ministro della Difesa"
Rinvio al mittente il Vostro invito.
Ho ricevuto il Suo invito elegante ai veterani della guerra del 1948, inviatomi in occasione del 60esimo anniversario della fondazione dello Stato d'Israele, con lo slogan 'Lo Stato d'Israele Le esprime la sua gratitudine'.
Come veterano della guerra del 1948, rimasto ferito due settimane prima della Dichiarazione d'Indipendenza dello Stato, mi sento in dovere di rinviare il Suo invito al mittente, al Ministro della Difesa.
Mi dispiace compiere questo gesto, ma il mio senso di dovere non mi lascia altra scelta.
Ritengo che Lei, Ehud Barak, essendo uno dei più alti gradi del comando militare nonché uno dei protagonisti politici prominenti, sia responsabile per avere trasformato l'esercito da una 'Forza di Difesa Israeliana' in un esercito d'occupazione ed oppressione a danno del popolo palestinese ed in una forza a difesa delle colonie criminali in terra palestinese.
Quarant'anni d'occupazione hanno corrotto fino in fondo l'esercito israeliano così, come tutti gli strati della società israeliana. Sia l'esercito che la società sono invasi dal khamsin ['il vento dell'est'] che soffia e fa scoppiare incendi e guerre senza fine, guerre che minacciano il nostro popolo ed il nostro territorio avviandoci alla terza e finale distruzione.
Ritenendo che il Suo contributo a tutto ciò sia enorme, mi sento obbligato a ritornarLe il Suo invito, senza alcun ringraziamento.
Dov Yirmiya, Naharia"
Lettera di Dov Yirmiya, ex-colonello dell'esercito israeliano, oggi 94-enne, al Ministro della Difesa del governo israeliano, Ehud Barak. La lettera era stata pubblicata in data 11 giugno 2008 dal settimanale Haderek, del partito comunista. Il libro "My War Diary" (Mio Diario di Guerra), 1983, di Dov Yirmiya ebbe un ruolo importante per la mobilizzazione dell'opinione pubblica contro la prima guerra contro il Libano. Nel 1983 a Dov Yirmiya fu conferito il Premio per i Diritti Umani Emil Grunzweig per le sue "attività a favore del benessere della popolazione civile in Libano".
"Lettera aperta al Ministro della Difesa"
Rinvio al mittente il Vostro invito.
Ho ricevuto il Suo invito elegante ai veterani della guerra del 1948, inviatomi in occasione del 60esimo anniversario della fondazione dello Stato d'Israele, con lo slogan 'Lo Stato d'Israele Le esprime la sua gratitudine'.
Come veterano della guerra del 1948, rimasto ferito due settimane prima della Dichiarazione d'Indipendenza dello Stato, mi sento in dovere di rinviare il Suo invito al mittente, al Ministro della Difesa.
Mi dispiace compiere questo gesto, ma il mio senso di dovere non mi lascia altra scelta.
Ritengo che Lei, Ehud Barak, essendo uno dei più alti gradi del comando militare nonché uno dei protagonisti politici prominenti, sia responsabile per avere trasformato l'esercito da una 'Forza di Difesa Israeliana' in un esercito d'occupazione ed oppressione a danno del popolo palestinese ed in una forza a difesa delle colonie criminali in terra palestinese.
Quarant'anni d'occupazione hanno corrotto fino in fondo l'esercito israeliano così, come tutti gli strati della società israeliana. Sia l'esercito che la società sono invasi dal khamsin ['il vento dell'est'] che soffia e fa scoppiare incendi e guerre senza fine, guerre che minacciano il nostro popolo ed il nostro territorio avviandoci alla terza e finale distruzione.
Ritenendo che il Suo contributo a tutto ciò sia enorme, mi sento obbligato a ritornarLe il Suo invito, senza alcun ringraziamento.
Dov Yirmiya, Naharia"
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