Le autorità austriache, in vista dello svolgimento degli europei di calcio, devono evidentemente aver pensato "prevenire è meglio che curare"; e per meglio anticipare qualsiasi tipo di possibile manifestazione di dissenso, hanno ritenuto opportuno, "porre sotto custodia" parecchi attivisti per i diritti degli animali, che negli ultimi anni hanno dimostrato di "lasciare il segno". Questo avveniva il 21 Maggio scorso. Dieci militanti sono ancora in carcere, senza nessuna accusa credibile (ovvero vengano accusati di appartenere ad un organizzazione criminale, cosa sommamente opinabile in quanto non gli vengono poi contestati fatti specifici). Uno di questi, M. Balluch, è in sciopero della fame. Anche Amnesty International è intervenuta sulla vicenda, denunciando la violazione della libertà di opinione e le scorrettezze giuridiche della loro detenzione.
Da tutto il mondo si stanno levando proteste contro quello che sta accadendo. Il sito http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=535 sta pubblicando aggiornamenti sui fatti, modelli e indirizzi per le lettere di protesta. Personalmente faccio appello ai lettori e alle lettrici, perchè aggiungono la loro voce alle proteste contro questa azione repressiva.
Fabrizio Cucchi, DEApress