Con quella eseguita nella notte a spese di un detenuto di 29 anni, si è aperto un periodo di esecuzioni a raffica nella stato del Texas, che vanta il triste primato delle condanne a morte negli Stati Uniti. In Texas l’attivita del boia si era interrotta a seguito della inchiesta sul metodo di esecuzione, l’iniezione letale.
La Corte Suprema aveva voluto indagare se il metodo fosse “costituzionalmente corretto” e aveva sospeso ogni esecuzione fino al definitivo pronunciamento. Adesso la Corte si è pronunciata a favore del metodo in uso, che è stato definito costituzionalmente corretto. Si prevedono nei prossimi giorni iniezioni letali a raffica, per "smaltire gli arretrati" che si sono accumulati in attesa del pronunciamento della Corte. Contando anche quella di Joseph Ray Ries, messo a morte la notte di martedì mediante iniezione letale per aver ucciso un uomo di 64 anni durante un tentativo di rapina, le esecuzioni previste in Texas sono dieci in un mese.
Un ritmo "senza precedenti" che porterà il Texas ad aggiornare il suo primato assoluto in fatto di morti di Stato: da qui a trenta giorni passeranno dalle attuali 417 alle 426 le condanne a morte eseguite. Il giovane di 29 anni giustiziato ieri notte ha impiegato 7 minuti per morire. In carcere da quando aveva 19 anni, ha vissuto 10 anni nel braccio della morte. All’esecuzione hanno assistito gli amici e le figlie della vittima, cui il condannato ha chiesto perdono prima di perdere conoscenza. Andrea Pardini, corrispondente da New York, Dea press.
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