Nixon tra condanna ed emozioni.
Giovedì 20 Novembre 2008 23:49
Oggi verrà presentata a New York l'ultima opera di Ron Howard, dedicata all'ex presidente Richard Nixon, l'unico ad essersi dimesso nella storia degli Stati Uniti. Il presidente, che fu accusato di aver fatto spiare il Partito Democratico ammise alcune responsabilità quattro anni più tardi in una intervista che fece epoca. Il film, molto equilibrato, non prende una posizione netta circa la figura di Nixon che certamente viene posto di fronto al tribunale della storia ma viene anche indagato in quella che era la sua capità di non nascondere dolore, turbamento, rabbia, tutte emozioni che gli altri presidenti hanno sempre fatto fatica ad esibire. Alla premiere potrebbe partecipare Tricia Nixon Cox. A New York è stato invitato anche quello che fu l'inquisitore televisivo del presidente, il conduttore televisivo britannico David Frost. La pellicola, spiega il regista Ron Howard, "racconta un incontro di box giocato a livello intellettuale" che si concluse con la tacita ammissione di colpa per il Watergate. Howard, all'epoca delle dimissioni di Nixon, aveva 23 anni. "Ricordo di averle viste a La Guardia, l'aeroporto di New York: ero con Anson Williams, un attore che come me aveva un ruolo in Happy Days". Lo scontro tra l'ex presidente e l'intervistatore britannico ha cambiato la politica Usa? "Lo pensavo, ma forse non è così - risponde Howard - certamente ci ricorda che la democrazia rimane fragile, che la verità è indispensabile e che i media devono scoprirla".Andrea Pardini, corrispondente DEApress, New York.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Aprile 2009 00:46 )