Repubblica
Democratica del Congo, Somalia, Iraq, Sudan e Pakistan: sono i paesi colpiti
dalle crisi umanitarie più gravi nel mondo. Lo rivela la lista compilata da
Medici Senza Frontiere. L’organizzazione non governativa ha diffuso oggi questi
dati per “attirare l'attenzione su milioni di persone che sono intrappolati nei
conflitti, colpiti dalle crisi mediche, i cui essenziali e immediati bisogni di
salute sono trascurati e di cui la sorte è sovente ignorata", come ha
spiegato il dottor Christopher Fournier, presidente del consiglio
internazionale di Msf.
Secondo Medici Senza Frontiere fra le dieci crisi umanitarie più gravi al mondo
emergono le violenze in Somalia, le deportazioni forzate di civili in Congo, le
emergenze legate all’assistenza medica in Birmania (Myanmar) e Zimbabwe. E
ancora i combattimenti nelle zone tribali del Pakistan, la politicizzazione
della distribuzione di aiuti in Iraq, la carente assistenza per i profughi in Etiopia,
il conflitto del Darfur che prosegue in Sudan. Msf sottolinea inoltre la
carenza di aiuti per prevenire in tutto il mondo la malnutrizione infantile, che
ogni anno provoca la morte di oltre tre milioni e mezzo di bambini. Fra le
emergenze, l’ong ricorda anche la tubercolosi associata all'Hiv, che causa la
morte di 1,7 milioni di malati ogni anno.
Valentina
Casini - DEApress
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