
Nella foto: un momento della conferenza stampa in Palazzo Vecchio - ph G.P.
Da ieri sino al 29 marzo p.v. per oltre un mese, si terranno controlli a tappeto sui cantieri aperti a Firenze con un obiettivo ben chiaro: far rispettare le normative relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
La campagna straordinaria vedrà in azione la Polizia Municipale, gli addetti del dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria di Firenze e i funzionari della direzione provinciale del lavoro.
Nel mirino soprattutto i cantieri di piccole dimensioni e in genere tutti quelli che si affacciano sulla sede stradale con ponteggi e via dicendo.
La campagna è stata presentata venerdì scorso dal presidente della Società della Salute, Francesco Carnevale e Giuseppe Petrioli del dipartimento prevenzione dell'Azienda sanitaria di Firenze e Salvatore Fedele responsabile della Direzione Provinciale del Lavoro.
Il presidente della Società della Salute ha sottolineato come la tutela della salute dei lavoratori rappresenti una priorità assoluta per la Sds e per l'Azienda sanitaria.
La situazione fiorentina per quanto riguarda gli infortuni e le malattie professionali è meno preoccupante rispetto a quella regionale, nazionale ed europea come è emerso dai dati illustrati da Petrioli: in Italia e in Europa gli infortuni sono 34 su ogni 1.000 occupati, in Toscana 37 e a Firenze 31 su 1000. Se poi si considera gli infortuni mortali, in Italia e in Europa ci si attesta su 0,07 ogni 1.000 occupati, in Toscana su 0,06 e a Firenze su 0,03 su ogni 1.000 occupati.
Ma nonostante questo la Società della Salute ha deciso di adottare ogni iniziativa finalizzata a sfruttare tutte le sinergie possibili tra Amministrazione comunale ed Azienda Sanitaria per aumentare i controlli a partire dai settori lavorativi a maggior rischio e dall'edilizia in particolare.
In concreto la Polizia Municipale affiancherà alle normali ispezioni effettuate dagli agenti controlli congiunti con l'Azienda sanitaria e la Direzione provinciale del lavoro.
Quest'ultima controllerà, oltre agli aspetti relativi alla sicurezza anche quelli attinenti alla regolarità dei rapporti di lavoro, perché non esiste lavoro sicuro senza lavoro regolare e tutelato.
Inoltre, sulla base della recente normativa, se nel corso di un controllo emerge che il 20% di addetti non è assunto regolarmente, per il cantiere scatta la chiusura.
Nel mirino dei controlli, quindi, oltre alla presenza di lavoratori a nero, anche gli aspetti della sicurezza stradale legati al cantiere (ovvero la presenza delle transenne, di cartelli per la segnalazione e via dicendo) e quelli più strettamente riguardante gli infortuni (e quindi idoneità dei ponteggi e delle attrezzature, dei piani di sicurezza ed il corretto utilizzo da parte degli operai del casco, delle cinture di sicurezza, delle scarpe antinfortunistiche etc) e l'igiene sul luogo di lavoro (ovvero la prevenzione nei confronti degli effetti nocivi per la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di polveri, rumori, fumi, movimentazione di pesi ecc. ).
I controlli capillari per verificare il rispetto delle norme di sicurezza ma anche della regolarità dei rapporti di lavoro continueranno nel tempo e verranno effettuati con la massima severità, nella convinzione che controlli efficaci favoriscano l'applicazione delle norme.
Nel mirino soprattutto i cantieri di piccole dimensioni e in genere tutti quelli che si affacciano sulla sede stradale con ponteggi e via dicendo.
La campagna è stata presentata venerdì scorso dal presidente della Società della Salute, Francesco Carnevale e Giuseppe Petrioli del dipartimento prevenzione dell'Azienda sanitaria di Firenze e Salvatore Fedele responsabile della Direzione Provinciale del Lavoro.
Il presidente della Società della Salute ha sottolineato come la tutela della salute dei lavoratori rappresenti una priorità assoluta per la Sds e per l'Azienda sanitaria.
La situazione fiorentina per quanto riguarda gli infortuni e le malattie professionali è meno preoccupante rispetto a quella regionale, nazionale ed europea come è emerso dai dati illustrati da Petrioli: in Italia e in Europa gli infortuni sono 34 su ogni 1.000 occupati, in Toscana 37 e a Firenze 31 su 1000. Se poi si considera gli infortuni mortali, in Italia e in Europa ci si attesta su 0,07 ogni 1.000 occupati, in Toscana su 0,06 e a Firenze su 0,03 su ogni 1.000 occupati.
Ma nonostante questo la Società della Salute ha deciso di adottare ogni iniziativa finalizzata a sfruttare tutte le sinergie possibili tra Amministrazione comunale ed Azienda Sanitaria per aumentare i controlli a partire dai settori lavorativi a maggior rischio e dall'edilizia in particolare.
In concreto la Polizia Municipale affiancherà alle normali ispezioni effettuate dagli agenti controlli congiunti con l'Azienda sanitaria e la Direzione provinciale del lavoro.
Quest'ultima controllerà, oltre agli aspetti relativi alla sicurezza anche quelli attinenti alla regolarità dei rapporti di lavoro, perché non esiste lavoro sicuro senza lavoro regolare e tutelato.
Inoltre, sulla base della recente normativa, se nel corso di un controllo emerge che il 20% di addetti non è assunto regolarmente, per il cantiere scatta la chiusura.
Nel mirino dei controlli, quindi, oltre alla presenza di lavoratori a nero, anche gli aspetti della sicurezza stradale legati al cantiere (ovvero la presenza delle transenne, di cartelli per la segnalazione e via dicendo) e quelli più strettamente riguardante gli infortuni (e quindi idoneità dei ponteggi e delle attrezzature, dei piani di sicurezza ed il corretto utilizzo da parte degli operai del casco, delle cinture di sicurezza, delle scarpe antinfortunistiche etc) e l'igiene sul luogo di lavoro (ovvero la prevenzione nei confronti degli effetti nocivi per la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di polveri, rumori, fumi, movimentazione di pesi ecc. ).
I controlli capillari per verificare il rispetto delle norme di sicurezza ma anche della regolarità dei rapporti di lavoro continueranno nel tempo e verranno effettuati con la massima severità, nella convinzione che controlli efficaci favoriscano l'applicazione delle norme.
Nicoletta Consumi - DEApress
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