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"Formiche rosse" con i palestinesi

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello dal "Collettivo Politico Formiche Rosse" di Empoli (Fi):


"CON I PALESTINESI!

Israele, forte della sua impunità internazionale, sta attuando una guerra di sterminio contro il popolo di Gaza. Per Israele i palestinesi sono esseri umani di serie B e l’esercito d’occupazione di Tel Aviv massacra senza farsi problemi vecchi, donne e bambini, bombardando case, scuole, ambulanze e ospedali.Un gran numero di leaders politici palestinesi è stato ucciso, assieme alle famiglie, dai militari israeliani e chiunque svolga una funzione politica o amministrativa a Gaza deve aspettarsi di venire assassinato.Il popolo palestinese è stato espulso da 60 anni da gran parte delle sue terre e quelle che gli sono rimaste vengono progressivamente colonizzate da ebrei provenienti da Israele e da tutto il mondo. I coloni distruggono le coltivazioni dei palestinesi, si appropriano delle sorgenti d’acqua e, anche nella parte araba di Gerusalemme, scacciano i palestinesi dalle loro case. Il muro che Israele sta costruendo annette allo Stato ebraico i più fertili terreni della Cisgiordania e divide il detto territorio palestinese in tante prigioni a cielo aperto separate tra loro. Gli arabi-israeliani sono trattati da cittadini di serie B a tutti gli effetti. Israele viene considerato in Occidente, nonostante ciò, uno Stato democratico. Può darsi che lo sia rispetto ai suoi cittadini ebrei, ma per quanto riguarda i palestinesi vige il razzismo e l’apartheid e non certo la democrazia.Le risoluzioni dell’ONU stabiliscono la formazione di una Palestina indipendente e sovrana in Cisgiordania, Gaza e con la parte araba di Gerusalemme come capitale.L’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) ha riconosciuto da molti anni lo Stato di Israele, da cui ha ottenuto la costituzione dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), simulacro di autonomia. I dirigenti di Hamas (organizzazione creata negli anni Ottanta da Israele e Arabia Saudita per contrastare la dirigenza laica e di sinistra palestinese e poi sfuggita di mano ai suoi creatori), hanno più volte affermato che, pur non riconoscendo Israele in linea di principio, porrebbero fine alle ostilità militari se Israele si ritirasse dai territori palestinesi occupati nel 1967.Le condizioni di una pace effettiva e duratura sono quindi chiare. Sta ad Israele trarne le conseguenze.Ma se il Governo di Tel Aviv continuerà a cercare di annientare e soggiogare il popolo palestinese, ad impedire il ritorno dei profughi nelle loro terre, a sostenere la colonizzazione dei territori palestinesi, a dichiarare Gerusalemme capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele, allora non ci sarà nessuna pace, perché la pace presuppone la giustizia, altrimenti si chiama schiavitù.L’uccisione di civili in un conflitto va sempre condannata e questo vale sia per i morti palestinesi che per quelli israeliani, ma non si può mettere sullo stesso piano il lancio di “missili” artigianali da parte di Hamas su città israeliane, che hanno ammazzato più palestinesi che cercavano di lanciarli che israeliani, al bombardamento scientifico su Gaza, che ha provocato la morte di centinaia e centinaia di palestinesi.Il diritto alla resistenza dei popoli occupati contro gli occupanti è riconosciuto dall’ONU. Fa parte quindi del diritto internazionale.I bombardamenti di Israele stanno compattando tutta la popolazione di Gaza con Hamas (che governa perché ha vinto regolari elezioni). Se il Governo dell’ANP di Abu Mazen in Cisgiordania ed i paesi arabi continueranno ad occuparsi più dei loro interessi che della liberazione del popolo palestinese, favoriranno l’integralismo religioso in un popolo tradizionalmente laico e se la dovranno vedere con i loro popoli.
LA COSCIENZA DEL MONDO DIVENTA CIECA QUANDO GUARDA VERSO LA PALESTINA! NON POSSIAMO NON DIRCI PALESTINESI!

per aderire appelloxlapalestina@yahoo.it

Prime adesioni:
Partito dei Comunisti Italiani - Partito della Rifondazione Comunista - Partito Comunista dei Lavoratori - Federazione Giovanile Comunisti Italiani - Giovani Comunisti - Paolo Gaccione (Segretario PdCI Empolese Valdelsa) - Gabriele Bini (Segretario PRC Empolese Valdelsa) - Giacomo Cei (Coordinatore PCL Empoli) - Alessandro Cioni (Coordinatore FGCI Empoli) - Leonardo Masi (Coordinatore GC Empoli)"


Aggiungo che il suddetto collettivo organizza anche un sit-in per Domenica 11, a Empoli(Fi), in Piazza della Vittoria, a partire dalle ore 18.

Fabrizio Cucchi, DEApress

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