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Information Safety and Freedom* newsletter n. 438, anno 5°, gennaio 2011
Albania: giornalisti denunciano che il premier Berisha minaccia la libertà di stampa 31 gennaio - Uno si è schierato per anni dalla parte dell'attuale premier albanese, anche se oggi l'articolo che firma in prima pagina su 'Tema' - quotidiano che ha fondato nel 1999 - titola "Perché Berisha deve arrendersi ora". Un 'pentimento' che gli è costato caro, tanto professionalmente, che 'fisicamente'. L'altro, invece, è sempre stato critico con il premier riconfermato in giugno 2009, così come non c'è governo socialista che non abbia convissuto con la spina nel fianco dei suoi editoriali. Le storie professionali di Mero Baze e Andrea Stefani hanno corso su binari a dir poco paralleli. Ma nell'Albania odierna, alle prese con una delle crisi politiche più gravi della sua storia post comunista, i due giornalisti concordano che "il governo Berisha ha acquisito il controllo quasi totale dei media nazionali". Interrogati separatamente da Tmnews sullo stato della libertà di stampa in Albania, rilasciano due risposte 'fotocopia'. L'allarme è reale anche secondo la ong Irex, finanziata da Usaid, che stila ogni anno l'Indice di sostenibilità dei media (Msi). Il quale "nel 2010 in Albania è significativamente diminuito rispetto all'anno precedente", come si legge in un recente rapporto. Che rileva "l'alleanza tra il governo e imprenditori forti contro la libertà di stampa". (fonte: TMNews) Egitto: il governo spenge Al Jazeera <http://rsfitalia.org/2011/01/30/egfitto-il-governo-chiude-le-operazioni-di-al-jazeera/>31 gennaio - Reporter sans frontières condanna la decisione del ministro dell’Informazione Anas el-Fekki di chiudere le attività in Egitto di Al-Jazeera, il canale TV pan-arabo via satellite che ha fornito una copertura “24 ore” delle proteste anti-governative che hanno avuto inizio il 25 gennaio... “Quella in corso nelle piazze e per le strade d’Egitto e di altri paesi arabi è un’intifada dei giovani in cui Internet svolge un ruolo fondamentale. La rete consente di diffondere immagini e parole di chi partecipa concretamente alle proteste, in tempo reale. Quello che è stato detto in questi giorni, che i blogger usino il web per organizzarsi è vero solo in parte. Principalmente le nuove tecnologie rispondono alla necessità di far sentire la nostra voce”. * da un’intervista a Hossam el Hamalawy, blogger e attivista egiziano, diffusa da Al Jazeera* Internet: tecnologia per l'uguaglianza <http://it.peacereporter.net/articolo/26521/Tecnologia+per+l%27uguaglianza> 31 gennaio - Hanno dichiarato guerra al digital divide, il divario tecnologico che separa i cittadini informatizzati da quelli che non sanno cosa siano un bit, un hard disk e tanto meno un megabite. Sono gli Informatici Senza Frontiere... Convegno italo-spagnolo a Roma il 9 febbraio sui giornalisti minacciati Miguel Angel Aguilar, editorialista del Pais, ex direttore dell’agenzia di stampa spagnola EFE, noto volto della tv iberica, segretario dell’Associazione Europea dei Giornalisti spagnoli, sarà l’ospite d’onore al convegno “Notizie che disturbano e giornalisti minacciati in Italia e in Spagna”, che si svolgerà a Roma il 9 febbraio prossimo, presso l’Istituto di cultura spagnolo Cervantes, con la partecipazione di giornalisti dei due paesi. Fra i relatori, il basco Gorka Angulo, della CNN spagnola, che è stato minacciato dall’ETA. Con lui, otto giornalisti italiani che vivono sotto scorta o hanno subito condizionamenti o gravi minacce e intimidazioni negli ultimi anni. Fra loro, Lirio Abbate, Nello Rega, David Oddone, Arnaldo Capezzuto. Al centro della discussione ‘’la censura violenta dell’informazione e delle opinioni”, il moltiplicarsi di minacce e intimidazioni che si manifestano in forme esplicite ed anche subdole, in particolare nelle regioni nelle quali la mafia e altre forme di criminalità organizzata sono più radicate. Il Rapporto Ossigeno 2010 - che in occasione del convegno di Roma sarà pubblicato in lingua spagnola - ha contato, nel 2009- 2010, in Italia, settantotto casi, con circa 400 giornalisti coinvolti, il doppio del biennio precedente. Rientrano in questa contabilità numerosi abusi legali del diritto alla tutela dell’immagine e alla difesa della reputazione, ed altri abusi sempre più frequenti che ostacolano l diritto di cronaca e che hanno già prodotto decine di richieste di risarcimento per l’importo di milioni di euro a carico di giornali e di giornalisti. Di questo aspetto e dei buchi della legislazione italiana in questo campo, parlerà l’avvocato Oreste Flamminii Minuto, che ha una lunga esperienza nella difesa legale dei giornalisti. I lavori si svolgeranno presso l’Istituto di cultura spagnolo Cervantes, a Piazza Navona, e si concluderanno con la proiezione di un documentario sui cronisti minacciati. L’incontro è promosso dall’Osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti “Ossigeno per l’informazione”. Information Safety and Freedom analisi, documenti e notizie sullo stato di salute della libertà di stampa nel mondo sito web: *isfreedom.eu* in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana |
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