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Morto Reza H.Saber giornalista iraniano

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Il giornalista Reza Hoda Saber oppositore del regime teocratico iraniano è morto all'ospedale Modaress, a nord di Teheran,  per " gravi complicazioni cardiache". Il giornalista era in sciopero della fame dal 2 giugno (sic.) per denunciare i soprusi e gli abusi non che i massacri e le sparizoni notturne in atto a Teheran e in altre città iraniiane ai danni degli studenti e dei manifestanti che erano scesi in piazza per protesta nella "primavera iraniana" la quale aveva scosso il regime dei Mullah oltranzisti.
La salma è stata riconosciuta dalla sorella che ne ha confermato il decesso all' agenzia ISNA.
Ci viene da pensare a certune cause di morte modello: "...è caduto dalle scale " con la quale venivano avvalorate la scomparsa degli oppositori durante il regime fascita italiano dal 1922 al 1945. E' strano che uno "semplice sciopero dal cibo" causi la morte dopo 11 giorni. Viene da pensare che il giornalista "soffrisse" altre cause, tipiche delle "segrete e galere" di tutto il Mondo. Anche per questo il silenzio del Governo italiano e le amnesie del Ministro Frattini sono così evidenti e sospette e creano profondo dolore. Questa indifferenza che ormai da circa 4 anni i ns governanti sanno così bene .....amministrare.
Veniamo continuamente sommersi da pagine sugli amori ed incontri ad Arcore, sentiamo il fragore degli applausi ai governanti della Russia, della Bielorussia e della Libia, con tante bacia-mani, ma  allo stesso modo sentiamo questa enorme indifferenza per la causa dei Diritti e della Libertà perseguita da  questo PdL e così manifesta proprio nei suoi massimi dirigenti da farci orrore. E' bene comunque sottolineare che è portata avanti per interessi particolari ma : " not in my name " (n.r.)
Un opposant en grève de la faim décède d'une crise cardiaque
Un opposant en grève de la faim décède d'une crise cardiaque
Le journaliste et opposant iranien Reza Hoda Saber, qui était en grève de la faim depuis le 2 juin, est décédé à l'hôpital d'une crise cardiaque, selon le site d'opposition Kaleme.com. Il était emprisonné depuis le mois de juin 2009.
Par Dépêche (texte)

AFP - Le journaliste iranien Reza Hoda Saber, opposant au régime iranien et qui observait une grève de la faim en prison depuis le 2 juin, est mort d'une crise cardiaque à l'hôpital, a rapporté dimanche le site d'opposition Kaleme.com.

"Les agents (de la prison, ndlr) ont transféré vendredi Reza Hoda Saber à l'hôpital Modaress pour des complications cardiaques dues à la grève de la faim qu'il observait à la prison d'Evine (nord de Téhéran, ndlr), mais les dommages étaient trop lourds et il ne les a pas supportés", selon Kaleme.com.

La soeur de M. Hoda Saber a confirmé sa mort à l'agence Isna et affirmé avoir "identifié le corps à l'hôpital".

Une source informée a confirmé la mort de M. Hoda Saber à l'hôpital.

"M. Hoda Saber a été hospitalisé vendredi et était sous la surveillance des médecins. Il a même subi une angiographie mais il est mort à l'hôpital suite à des complications cardiaques", a déclaré une source informée, cité par l'agence semi-officielle Fars.

Agé d'une cinquantaine d'années, M. Hoda Saber était membre du mouvement nationaliste religieux dirigé par Ezzatollah Sahabi, un groupe d'opposition interne au pouvoir islamique.

Il avait entamé une grève de la faim le 2 juin, le jour des obsèques de M. Sahabi.

La fille du numéro un de ce petit parti d'opposition, Haleh Sahabi, 54 ans, militante politique et féministe, était décédée d'une crise cardiaque au cours de l'enterrement, après s'être opposée aux forces de l'ordre.

Reza Hoda Saber avait été arrêté le 22 juin 2009 lors du mouvement de protestation contre la réélection contestée du président Mahmoud Ahmadinejad.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 13 Giugno 2011 10:42 )  

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