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Rischio fallimento alla Ianua Srl

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Riceviamo e pubblichiamo dalla Fiom Cgil Firenze:
"QUANDO LA BANCA SBANCA!  RISCHIO FALLIMENTO ALLA IANUA SRL DI SESTO FIORENTINO
Firenze 14.07.2011.- La Ianua srl è una società di Padova che occupa una trentina di dipendenti 20 dei quali sono occupati nella filiale di Sesto Fiorentino.
L'azienda è un general contractor attiva nel campo della progettazione, costruzione e messa in opera di impianti per la produzione di vetro piano per i settori automotive, civile, industriale etc. Ianua è leader mondiale nel settore e opera per il 90% all'estero con l'ausilio di lavoratori altamente specializzati. Le vicende legate alle 'rivoluzioni' nei paesi arabi hanno coinvolto anche questa società. A febbraio, infatti, il maggior cliente che la ditta ha in questo momento (che risiede in Egitto) ha sospeso i pagamenti di un impianto del valore di circa 100 mln di euro. Da allora molti dipendenti sono in CIG, in attesa dello sblocco dei pagamenti , ed in arretrato con l'ultima retribuzione..
15 giorni fa la il cliente egiziano ha concordato con la società un piano per terminare i lavori al fine di concludere l'impianto e permettere alla società di riscuotere il saldo circa 17 milioni di euro. Poi la doccia fredda! Secondo quanto riportato dalla società la banca (Unicredit), alla quale è stata canalizzata la prima tranche (circa 3 mln), ha trattenuto i soldi e non intende sbloccare la situazione, a nulla è valsa la disponibilità dei soci a sottoscrivere una fideiussione pari a 3 mln. Alcuni giorni fa la società ha incontrato i lavoratori e la Fiom Cgil di Firenze e ha comunicato che, visto l'impossibilità di finire nei tempi questo lavoro per mancanza di soldi e visto che un'altra commessa del valore di 100 mln di euro è bloccata per le stesse ragioni, presenterà a breve istanza di fallimento volontario. Va aggiunto che ieri il Tribunale ha ordinato lo sfratto per morosità per non aver pagato gli ultimi mesi di affitto. Per l'ennesima volta ci troviamo di fronte al paradosso dei nostri tempi, il dominio dell'economia di carta su quella reale, all'interno di  una logica esclusivamente  finanziaria, mette a repentaglio  posti di lavoro con conseguenze drammatiche per le famiglie ( ci sono anche 2 neo mamme!!). Inoltre, se non si evita il fallimento, la banca danneggerà se stessa e tutto il sistema dell'indotto ( in toscana mediamente ogni anno vale 4/5 mln di euro l'anno). Ancora, se l'impianto non sarà finito si perderanno  i 17 mln rimanenti danneggiando l'intero sistema creditizio, per non dire della chiusura una società sana e competitiva come dimostra il suo successo nel mondo -buona parte del suo prodotto destinato all'export -, che opera da anni e da lavoro a trenta famiglie italiane. Per i lavoratori ed il Sindacato una situazione inaccettabile!
Giovedì prossimo si terrà una riunione tra i dipendenti e la Fiom Cgil per fare il punto e decidere le iniziative da intraprendere.
Per info ulteriori:
Daniele Collini 348 4780154  Fiom Cgil Firenze"
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Riceviamo e pubblichiamo dalla Fiom Cgil Firenze:


"QUANDO LA BANCA SBANCA!  RISCHIO FALLIMENTO ALLA IANUA SRL DI SESTO FIORENTINO

 

Firenze 14.07.2011.- La Ianua srl è una società di Padova che occupa una trentina di dipendenti 20 dei quali sono occupati nella filiale di Sesto Fiorentino.L'azienda è un general contractor attiva nel campo della progettazione, costruzione e messa in opera di impianti per la produzione di vetro piano per i settori automotive, civile, industriale etc. Ianua è leader mondiale nel settore e opera per il 90% all'estero con l'ausilio di lavoratori altamente specializzati. Le vicende legate alle 'rivoluzioni' nei paesi arabi hanno coinvolto anche questa società. A febbraio, infatti, il maggior cliente che la ditta ha in questo momento (che risiede in Egitto) ha sospeso i pagamenti di un impianto del valore di circa 100 mln di euro. Da allora molti dipendenti sono in CIG, in attesa dello sblocco dei pagamenti , ed in arretrato con l'ultima retribuzione..15 giorni fa la il cliente egiziano ha concordato con la società un piano per terminare i lavori al fine di concludere l'impianto e permettere alla società di riscuotere il saldo circa 17 milioni di euro. Poi la doccia fredda! Secondo quanto riportato dalla società la banca (Unicredit), alla quale è stata canalizzata la prima tranche (circa 3 mln), ha trattenuto i soldi e non intende sbloccare la situazione, a nulla è valsa la disponibilità dei soci a sottoscrivere una fideiussione pari a 3 mln. Alcuni giorni fa la società ha incontrato i lavoratori e la Fiom Cgil di Firenze e ha comunicato che, visto l'impossibilità di finire nei tempi questo lavoro per mancanza di soldi e visto che un'altra commessa del valore di 100 mln di euro è bloccata per le stesse ragioni, presenterà a breve istanza di fallimento volontario. Va aggiunto che ieri il Tribunale ha ordinato lo sfratto per morosità per non aver pagato gli ultimi mesi di affitto. Per l'ennesima volta ci troviamo di fronte al paradosso dei nostri tempi, il dominio dell'economia di carta su quella reale, all'interno di  una logica esclusivamente  finanziaria, mette a repentaglio  posti di lavoro con conseguenze drammatiche per le famiglie ( ci sono anche 2 neo mamme!!). Inoltre, se non si evita il fallimento, la banca danneggerà se stessa e tutto il sistema dell'indotto ( in toscana mediamente ogni anno vale 4/5 mln di euro l'anno). Ancora, se l'impianto non sarà finito si perderanno  i 17 mln rimanenti danneggiando l'intero sistema creditizio, per non dire della chiusura una società sana e competitiva come dimostra il suo successo nel mondo -buona parte del suo prodotto destinato all'export -, che opera da anni e da lavoro a trenta famiglie italiane. Per i lavoratori ed il Sindacato una situazione inaccettabile! Giovedì prossimo si terrà una riunione tra i dipendenti e la Fiom Cgil per fare il punto e decidere le iniziative da intraprendere.

Per info ulteriori: Daniele Collini 348 4780154  Fiom Cgil Firenze"


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