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G.B. disoccupati record nelle zone dei riots

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Il Guardian rivela: disoccupati record nelle zone dei riots

FONTE: CRISTINA CECCHI - IL MANIFESTO | 19 AGOSTO 2011 


GRAN BRETAGNA. Allarmanti e chiarificatori, gli ultimi dati sulla disoccupazione britannica spiegano molte cose. Lo rivela il Guardian di ieri, che ha confrontato le aree del paese con il più alto tasso di disoccupazione con quelle più colpite dai riots delle scorse settimane. La quasi coincidenza è quanto meno sospetta. 

Il quartiere londinese di Haringey, dove si trova Tottenham, è al secondo posto nella lista dei posti dove è più difficile trovare lavoro. Le zone di Hackney e Lewisham, molto colpite dai riots, sono anche loro nella top ten. A Londra nel complesso la disoccupazione ha superato le 400.000 persone, con un aumento di 22.000 solo tra aprile e giugno. 

Colpisce il dato sulla disoccupazione giovanile. Nella fascia di età 16 - 24 anni più di un giovane su cinque è fuori dal mercato del lavoro, e di questi quasi 100 mila percepiscono il sussidio di disoccupazione da due anni o più (secondo dati dell'Office for national statistics). Il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto in primavera il 20.2%, uno dei più alti dell'Unione Europea, mentre il numero assoluto corre verso il milione. Ad oggi i giovani tra 16 e 24 anni senza lavoro sono circa 949.000. 

Il tasso di disoccupazione generale è aumentato nell'ultimo semestre fino al 7.9% (era 7.8% nel trimestre precedente, sempre dati Ons). Nei primi mesi dell'anno fino a giugno ci sono stati 38.000 disoccupati in più. Hanno portato la disoccupazione totale alla soglia dei 2.5 milioni, che potrebbe essere raggiunta il prossimo mese. Le donne sono particolarmente colpite: tra i 38.000 disoccupati in più, 21.000 sono donne. In generale, 1.05 milioni sono fuori dal mercato del lavoro. È il dato più alto dalla primavera del 1988. 

Anche chi un lavoro ce l'ha, comunque non sta meglio. La cifra record di 1.26 milioni di persone lavora part time o ha un lavoro temporaneo (che si tiene ben stretto) perchè non riesce a trovare un lavoro full time. Non sono disoccupati, già è qualcosa, ma è uno spreco di potenzialità enorme, che nel lungo periodo fa male alla società. Lo stato dovrebbe essere in grado di creare le giuste tipologie di lavoro per le giuste abilità presenti nella società. 
I dati sono un brutto colpo per il governo conservatore che sperava di mettere un freno al malcontento sociale alzando le prospettive lavorative, soprattutto dei giovani contestatori.
E minano alla base la proposta, già per altro criticata da più parti, del cancelliere George Osborne di rimettere in moto l'economia del paese con la creazione di «zone economiche speciali». Queste, secondo quella che era considerata la «parte critica della strategia di crescita del governo» dovrebbero offrire agevolazioni fiscali, regole di pianificazioni più morbide e internet a banda larga ad alta velocità per attrarre lo start-up aziendale. 

Il ministro del lavoro Chris Grayling ammette francamente la delusione del governo: «Abbiamo sempre detto che la via della ripresa sarebbe stata instabile». Il Labour teme però che il forte aumento della disoccupazione possa far saltare anche il piano di riduzione del debito del governo Cameron. «C'è il rischio di un circolo vizioso di bassa crescita e alta disoccupazione.
Meno persone che lavorano e pagano le tasse rendono più difficile diminuire il debito», ha dichiarato il ministro ombra del tesoro, Kerry McCarthy. Per non parlare degli effetti sociali. Alta disoccupazione e alta probabilità di riot vanno d'accordo, ce lo ricorda il confronto del Guardian.
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