DEApress

Friday
Nov 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Strozzina: "Declining democracy"

E-mail Stampa PDF

L'arte e il declino della democrazia

"Declining democracy" è la mostra che il 22 settembre scorso ha inaugurato il nuovo Centro Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze. L'esposizione, che sarà visitabile fino al 22 gennaio del prossimo anno, attraverso le opere di 14 artisti contemporanei, intende proporre una riflessione critica sui temi della democrazia che - soprattutto in Occidente - sta conoscendo un momento di acutissima crisi.

Nel mondo occidentale, infatti, la crisi finanziaria del 2008 ha posto con forza all'ordine del giorno la questione del dominio dell'economia finanziaria sulla politica e, per ciò stesso, della possibilità (almeno teorica) che la politica possa essere in qualche modo espressione della volontà popolare, della democrazia.

Mentre ciò accade, nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente sembra aver preso piede una nuova "utopia democratica" capace di muovere gruppi di cittadini verso la conquista di livelli di partecipazione e di controllo democratico fino a questo momento per loro sconosciuti.

Le opere dei diversi artisti invitati denunciano in maniera più o meno esplicita la crescente distanza fra cittadini e classe politica, lo strapotere delle lobbies economiche e dell'ipercomunicazione mediatica, il problema della divisione internazionale del lavoro, dell'immigrazione, della xenofobia e della mancata condivisione dei diritti. Mentre la democrazia in Occidente conosce uno dei momenti più bassi della sua storia, paradossalmente, per le nuove "rivoluzioni" questo modello appare un obiettivo per cui vale la pena di rischiare la vita.

In realtà sarebbe il caso di riavviare una discussione sui rapporti fra libertà (non formale) e democrazia. Non esiste libertà sostanziale senza la possibilità di soddisfazione di diritti elementari come quello al lavoro, alla casa, allo studio e alla salute. Questi diritti, nonostante gli indubbi meriti del welfare state laddove esso è stato costruito, non sono stati in alcun modo e in alcun caso integralmente soddisfatti in nessuno dei paesi occidentali capitalistici (anche se esistono differenze cospicue fra paese e paese).

Quindi, non essendo stata realizzata una libertà sostanziale (del resto impossibile in una società capitalistica), nessuna democrazia parimenti sostanziale poteva darsi. Ed in effetti quella garantita sino ad oggi in Occidente è solo ed esclusivamente una democrazia formale.

La novità degli ultimi anni è che il passaggio da un capitalismo fordista-taylorista keynesiano ad una globalizzazione selvaggia, con il prevalere esasperato della finanziarizzazione dell'economia, ha messo in discussione la stessa democrazia formale. Da noi si aggiunge l'effetto perverso di una situazione entro la quale un pugno di parlamentari "acquistati" dal capo di un governo da operetta ha prodotto una sostanziale paralisi, che rischia di portare alla rovina il nostro paese.

Fra gli artisti presenti nella mostra spicca lo svizzero Thomas Hirschhorn che è considerato figura di riferimento internazionale per la sua riflessione sul rapporto fra arte e politica. Fancis Alÿs presenta la documentazione della sua opera-manifesto dal titolo "When Faith Moves Mountains" (500 volontari scavando la sabbia spostano una duna di pochi centimetri, laddove l'insensatezza dell'intervento propone i lineamenti di un rito collettivo tanto partecipato quanto inutile, forse una allegoria della democrazia formale).

C'è poi il Collettivo artistico italiano Buuuuuuuuu che sollecita attraverso il web il dissenso contro i governi autoritari. Thomas Kilpper (Germania) affronta il problema spinoso dell'immigrazione. Michel Bielicky, tedesco anche egli, con la sua "Garden of Error and Decay" mette in condizione il pubblico di interagire coi simboli del potere.

Il collettivo Democracia, gruppo artistico spagnolo, presenta un'opera video dal titolo "Ser y durar" che narra di alcuni giovani che praticano il parkour (sport metropolitano che consiste nello scalare i muri degli edifici) all'interno di un cimitero, sollecitando una poetica riflessione tra vita e morte, fra collettività e dimensione individuale. E ancora Thomas Feuerstein (Austria) pone a confronto strutture biologiche e sistemi sociali. E Roger Cremers (Paesi Bassi) ci regala le sue storiche ricostruzioni fotografiche di battaglie celebri.

In coincidenza e in sintonia con lo spirito delle parole d'ordine degli indignati di tutto il mondo, c'è da augurarsi che questa mostra porti fortuna. Un'ultima notazione riguarda la necessità, quando si parla di democrazia, di sgombrare il campo da equivoci e fumisterie che sono proprio quelli che hanno creato il feticcio della democrazia borghese.

La democrazia vera ha a che vedere inevitabilmente coi rapporti sociali di produzione. Se non si cambiano quelli ci tocca tenerci la democrazia borghese, ammesso che l'imbarbarimento e l'inselvatichimento della situazione generale consenta di conservarla. E'una lunga guerra di posizione quella che ci aspetta.

Oggi più che mai c'è bisogno dei movimenti e della partecipazione. Ma c'è bisogno ancor di più della politica e cioè di forme aggiornate ed efficaci di intervento su ciò che si frappone fra la soddisfazione degli interessi generali e la sete di potere delle oligarchie economico-finanziarie che governano il mondo. L'arte vive questa contraddizione e, nelle forme che le sono proprie, ce la racconta.

../..

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

simone fierucci . 06 Novembre 2026
FRANCESCO CITO, SULLA TERRA CHIAMATA PALESTINA: MOSTRA A MILANO Sabato 21 novembre 2026, ore 19, Opificio della Fotografia inaugura “Sulla terra chiamata Palestina” di Francesco Cito, a cura di Federicapaola Capecchi, prima mostra del gemellaggio c...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
Giovanni Caprio per https://www.pressenza.com La povertà alimentare in Italia riguarda 5,4 milioni di persone, che non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Nel 2025 quasi 1 persona su 10 in Italia vive una forma di...
Silvio Terenzi . 06 Novembre 2026
Miria M."Rocky. Il tempo che ci è stato regalato" Miria M., pseudonimo di Miria Marta Manes, racconta l'amore, la malattia e la memoria nel suo esordio letterario "Rocky. Il tempo che ci è stato regalato", pubblicato in forma indipendente nel se...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
XX FESTIVAL MEDIAMIX 2026 condotto dalla Galleria D.E.A. durante i tre laboratori organizzati C/o il Comune di Firenze Q.2la giuria ha selezionatocome i miglori comunicatori d'arte e sociale i seguenti artisti, scrittori e registi -------------...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
 Seminario su Pratolini, intervista a Maurizio Lampronti presso il centro DEA.    (fare "click" sull'immagine sottostante per avviare il video) 
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 18.00 presso l’Associazione socio-culturale D.E.A. in via Alfani 16r Firenze si terrà un Primo Seminario su Vasco Pratolini  con l'analisi sul film “Le ragazze di San Frediano”. Micorofono aprto e Interventi di M...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...

Galleria DEA su YouTube