Mostre: l'occhio fotografico di Waris Grifi
Presentazione alla stampa ed inaugurazione della mostra "Cotone e Poggetto,
sobborghi industriali in Toscana" alle ore 17.00 di venerdì 15 giugno, a Palazzo
Cerretani (piazza dell'Unità d'Italia, 1 - Firenze)
Firenze - "Cotone e Poggetto, sobborghi industriali in Toscana", questo il titolo
della mostra fotografica di Waris Grifi, che sarà inaugurata venerdì 15 giugno alle
ore 17.00, a Palazzo Cerretani a Firenze.
L'esposizione, sintesi di un accurato percorso multidisciplinare, si sviluppa
attraverso 57 fotografie bianconero - bipartite: parte prima e seconda - estratte
dal libro fotografico omonimo, edito da Bandecchi & Vivaldi. Cotone e Poggetto,
toponimi rurali a pochi chilometri dalla città di Piombino, nascono come dormitori
nei primi anni del '900 per ospitare i tanti contadini che dalle campagne del centro
Italia si riversano nella neonata industria siderurgica. Popolose borgate nel
periodo fascista, sopravvissute ai bombardamenti, vivono il loro miglior periodo
negli anni del miracolo economico, anni in cui, forse più di sempre, incarnano quei
valori simbolo dell'identità operaia in cui si riconosce pressoché totalmente
l'intera comunità piombinese.
Grifi volge la sua macchina fotografica ai due quartieri quando sono ormai prossimi
a compiere un secolo di vita e il mondo, con il passaggio al terzo millennio, è in
procinto di un salto epocale.
Da ex piombinese d'adozione, il fotografo scandaglia l'identità abitativa urbana e
ne mostra i dettagli; sceglie e contestualizza volti e accessori domestici, arredi e
automobili. Anche i titoli delle fotografie celano, spiegano, rimandano,
significano. Tutto deve essere letto, per prima la fotografia. Capace di celebrare
un luogo ed i suoi abitanti.
All'inaugurazione, venerdì 15 giugno alle ore 17, parteciperanno Ambra Giorgi,
presidente della commissione Attività culturali e Turismo; Andrea Manciulli,
consigliere regionale; Niccolò Rinaldi, segretario generale aggiunto al Parlamento
europeo; Ovidio Dell'Omodarme, assessore alle Culture del Comune di Piombino; Anna
Maria Amonaci, docente di storia della fotografia Accademia Belle arti di Brera;
Germano Cioni, urbanista; Riccardo Bertini, architetto; Luciano Tovoli, direttore
della Fotografia.
Waris Grifi nasce all'isola d'Elba nel 1955. Risiede a Piombino fino al 1979, anno
in cui si trasferisce a Firenze. Iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia si
avvicina alla fotografia a fine anni '80. Nel 1992-93 lavora con Vittorio De Seta al
film documentario per la RAI In Calabria come assistente alla regia. In seguito
alterna incarichi di fotografo free lance - riproduzioni d'arte per enti pubblici e
privati, ritratti per privati, anteprime letterarie e cinematografiche - a
collaborazioni presso lo Studio Fotografico Quagli di Firenze.
I primi scatti sul Cotone e Poggetto risalgono al 1993; dal 1994 partono i
sopralluoghi con scansione pressoché stagionale che a fine anno del 1996 portano
alla prima stesura del progetto fotografico sui due quartieri periferici piombinesi.
Dal 1997 Grifi sospende gradualmente ogni altra attività fotografica per dedicarsi a
tempo pieno al progetto, finanziato dalla stessa Amministrazione Comunale di Piombino.
La ricerca sul Cotone e Poggetto si conclude nel 2005 con il volume omonimo e la mostra
presso la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea della città. (ps)